Controlli NAS, chiuse quattro attività e sequestrato oltre un quintale di cibo nel trapanese

Carenze igieniche e locali abusivi nel centro storico, scattano sanzioni per 14.000 euro

Redazione Prima Pagina Marsala
Redazione Prima Pagina Marsala
13 Luglio 2026 09:06
Controlli NAS, chiuse quattro attività e sequestrato oltre un quintale di cibo nel trapanese

I Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (N.A.S.) di Palermo, con il supporto dei militari della Compagnia di Trapani e del personale del Dipartimento di Prevenzione dell'Azienda Sanitaria Provinciale di Trapani, hanno effettuato una serie di controlli presso diverse attività di ristorazione del centro storico. 

Nel corso delle ispezioni sono state riscontrate diffuse carenze igienico-sanitarie, nonché irregolarità di natura amministrativa e strutturale. In particolare, è stato accertato l'ampliamento abusivo di alcune attività commerciali, alcune delle quali esercitavano irregolarmente la somministrazione di alimenti e bevande in luogo della sola attività di caffetteria, mentre altre disponevano di depositi o cisterne privi delle necessarie autorizzazioni o risultavano completamente sprovviste del titolo autorizzativo per l'occupazione del suolo pubblico. 

Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato la mancata attuazione delle procedure di autocontrollo previste dal sistema HACCP, l'omesso aggiornamento della registrazione sanitaria relativamente ad attrezzature impiegate nel ciclo produttivo e l'assenza dei requisiti necessari a garantire la tracciabilità e la rintracciabilità degli alimenti. L'attività ispettiva ha portato al sequestro di quattro locali utilizzati abusivamente. In uno di essi, adibito a deposito, i militari del N.A.S. hanno rinvenuto alimenti conservati insieme a rifiuti e oli esausti, in condizioni incompatibili con le norme igienico-sanitarie. 

In un altro locale è stata invece accertata la realizzazione di una cucina in uno spazio originariamente destinato a servizio igienico. Nel corso dei controlli sono stati inoltre sequestrati oltre un quintale di alimenti di diversa tipologia, giudicati non idonei al consumo e immediatamente avviati a distruzione. Le violazioni riscontrate hanno comportato la contestazione di illeciti amministrativi con l'irrogazione di sanzioni pecuniarie per un importo complessivo di 14.000 euro.

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