Edilizia scolastica nel trapanese: «Istituti allo sbando tra l'immobilismo di Turano e i ritardi di Quinci"

Nel mirino anche l'azione dell'assessore regionale Mimmo Turano

Redazione Prima Pagina Marsala
Redazione Prima Pagina Marsala
10 Giugno 2026 11:21
Edilizia scolastica nel trapanese: «Istituti allo sbando tra l'immobilismo di Turano e i ritardi di Quinci

«Mentre gli studenti trapanesi sono costretti a frequentare strutture scolastiche fatiscenti, assistiamo a un inaccettabile rimpallo di responsabilità e a passerelle politiche che non risolvono alcuna emergenza. Tra i proclami dell'assessore regionale Mimmo Turano e l'assenza di una programmazione incisiva da parte del presidente del Libero Consorzio, Salvatore Quinci, a crollare – a volte letteralmente – sono i nostri istituti superiori».

La dura nota a firma di Adriana Cavasino, delegato Nazionale Futuro Nazionale Provincia di Trapani, e Francesco Messina, Referente comitato Futuro Nazionale Mazara del Vallo, la denuncia accende i riflettori sullo stato critico dell'edilizia scolastica nella provincia di Trapani, puntando il dito contro la filiera istituzionale responsabile della sicurezza degli edifici.

Secondo i firmatari, il Libero Consorzio, guidato dal presidente Salvatore Quinci, ente cui compete la gestione diretta e la manutenzione straordinaria degli istituti di istruzione secondaria superiore, starebbe dimostrando una preoccupante lentezza nell'avvio dei cantieri e nell'utilizzo efficace delle risorse disponibili. I progetti, infatti, faticano a tradursi in interventi concreti, lasciando irrisolti i disagi che studenti e docenti continuano a subire.

Nel mirino anche l'azione dell'assessore regionale Mimmo Turano, ritenuta distante dalle priorità più urgenti del territorio. «Destinare milioni di euro a progetti accessori, come aule digitali e laboratori virtuali, mentre molte scuole soffrono per infiltrazioni d'acqua, infissi obsoleti e palestre inagibili, rappresenta un'evidente inversione delle priorità», si legge nella nota.

A preoccupare ulteriormente è la contrapposizione politica tra i due vertici istituzionali che, secondo gli estensori del documento, rischia di paralizzare l'azione amministrativa, rallentando gli interventi urgenti e lasciando la comunità scolastica senza risposte concrete.

«La sicurezza dei nostri figli non può essere ostaggio di equilibrismi politici o di una burocrazia immobile», conclude la nota. «Chiediamo all'assessore Turano e al presidente Quinci di interrompere lo scontro istituzionale e di attivare immediatamente un tavolo tecnico straordinario per l'edilizia scolastica nella provincia di Trapani. Servono cantieri rapidi, verifiche strutturali, collaudi tempestivi e lo sblocco immediato delle risorse disponibili. Le scuole crollano e il tempo della propaganda è finito».

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