Con gli incontri svoltisi nell’ambito di Vinoble 2026, prosegue il percorso internazionale che mira al riconoscimento UNESCO della pratica della fortificazione dei vini nella Fascia Mediterranea del Sole – The Sun Belt quale Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità. Dopo la firma del Protocollo d’Intesa di Marsala del gennaio 2025, il meeting settembrino di Catania e l’incontro in febbraio al Wine Paris 2026, Jerez ha rappresentato la quarta tappa ufficiale del progetto che vede coinvolti Marsala, Jerez, Samos e la Francia Mediterranea.
Si deve alla Regione Siciliana – Dipartimento Agricoltura, la lungimiranza di accogliere e fare propria l’idea originariamente concepita dai Paladini di Sicilia insieme al Club UNESCO di Marsala e al Comitato Miglioriamo Marsala, trasformandola in un progetto di respiro internazionale. e assumendone il ruolo di promotrice ufficiale, capofila della rete europea e patrocinatrice istituzionale. Recente è la scelta dell’Assessore Regionale dell’Agricoltura di affidare all’Istituto Regionale del Vino e dell’Olio la gestione amministrativa del progetto, istituto rappresentato a Jerez dal Direttore dott.
Vito Bentivegna. Siamo fiduciosi che il Dipartimento Agricoltura e l’IRVO rafforzeranno l’impegno nei confronti di una iniziativa che rappresenta un autentico fiore all’occhiello della Sicilia e che potrà produrre importanti ricadute positive sull’immagine internazionale dell’Isola del Sole, sul turismo culturale e sull’intero sistema economico e vitivinicolo siciliano. Una particolare riconoscenza è dovuta al Concours Mondial de Bruxelles, al Presidente Baudouin Havaux e alla signora Karin Meriot, per il ruolo svolto nel favorire la coesione internazionale tra i partner e nel trasformare una visione in una rete di collaborazione tra territori e produttori.
Analogo apprezzamento va alla società Repubbliche S.r.l. di Giuseppe Cudia, per il suo contributo determinante alla costruzione quotidiana delle relazioni istituzionali che sostengono il progetto.
Nel corso degli incontri in terra andalusa è stata condivisa la proposta di identificare simbolicamente i vini fortificati della candidatura come “Wines of Peace – The Sun Belt”. L’iniziativa, ideata dai Paladini di Sicilia e fatta propria dalla Regione Siciliana, sarà un ulteriore elemento qualificante della candidatura., per rafforzare il significato culturale e ideale del progetto, promuovendo un messaggio di dialogo, in piena sintonia con i valori fondativi dell’UNESCO. È probabile che la futura sottoscrizione ufficiale di tale dichiarazione possa avvenire in Grecia, affinché dalla culla della civiltà mediterranea, si propaghi una rinnovata cultura della pace tra i popoli.
Alla missione di Jerez ha inoltre preso parte il Delegato dei Paladini di Sicilia per la Penisola Iberica, Alessandro Castro per affiancare il Presidente nei rapporti con le autorità spagnole, i produttori e gli operatori del settore, confermando il crescente accreditamento di questa Associazione nei contesti di maggiore rilievo del mondo vitivinicolo internazionale. Per il Marsala DOC erano presenti Roberto Magnisi, Vicepresidente del Consorzio e Direttore delle Cantine Florio, l’enologo Tommaso Maggio, anch’egli della Florio e insignito del riconoscimento di “Enologo dell’Anno”, nonché Alexandra Curatolo, che ha brillantemente condotto la degustazione ufficiale delle tipologie di Marsala davanti a numerosi operatori, giornalisti, qualificati intenditori provenienti da vari Paesi..
I Paladini di Sicilia rivolgono inoltre un sentito ringraziamento al Presidente del Consejo Regulador de Jerez, César Saldaña, e alla Direttrice Marketing Carmen Aumesquet, che con grande professionalità hanno curato e coordinato l’intera organizzazione della manifestazione e degli incontri internazionali dedicati al progetto UNESCO. Particolarmente significativa è stata altresì la partecipazione online del Presidente dell’Instituto do Vinho do Porto, Gilberto Igrejas, che ha confermato l’interesse verso il progetto UNESCO e la sua positiva conclusione
Prosegue, in strettissima collaborazione con il Consorzio di Tutela del Marsala DOC, la stesura – a cura del sottoscritto presidente dei Paladini - del dossier nazionale che costituirà la componente italiana della candidatura transnazionale: che continua dunque il proprio cammino, sostenuta dalla crescente coesione tra i partner e dalla comune convinzione che questa antica tradizione rappresenti non soltanto un patrimonio enologico di straordinario valore, ma anche uno strumento di dialogo e pace tra le comunità del Mediterraneo.