La sentenza emessa dalla Corte di Assise di Trapani per fatti risalenti all'estate del 2020. Oltre alla reclusione, disposte pesanti pene accessorie e l'interdizione perpetua dai pubblici uffici.
Si è concluso con una pesante condanna il processo di primo grado a carico di A. T. accusato di violenza sessuale aggravata nei confronti di un minore di 10 anni. La Corte di Assise di Trapani, accogliendo la richiesta della Procura della Repubblica di Marsala, ha inflitto all'uomo una pena di 12 anni di reclusione.
I fatti oggetto del dibattimento risalgono all'estate del 2020 e si sono consumati nel territorio di Marsala. La sentenza, emessa lo scorso 19 gennaio 2026, non è ancora definitiva, ma di primo grado.
Oltre alla detenzione e al pagamento delle spese processuali, i giudici hanno disposto una serie di pene accessorie volte a limitare drasticamente le attività del condannato, specialmente in ambiti legati alla tutela e al contatto con i minori: interdizione perpetua dai pubblici uffici e da qualunque incarico nelle scuole di ogni ordine e grado; divieto di frequentare strutture pubbliche o private solitamente frequentate da minori; interdizione perpetua da uffici relativi alla tutela, curatela e amministrazione di sostegno; sospensione della responsabilità genitoriale e dell’esercizio di professioni o arti durante l'esecuzione della pena.
La Corte ha inoltre stabilito che, per i due anni successivi all'espiazione della pena detentiva, A.T. sarà soggetto a ulteriori restrizioni: non potrà avvicinarsi a luoghi frequentati da bambini, non potrà svolgere lavori che prevedano contatti abituali con minori e avrà l'obbligo di informare costantemente la Polizia sui propri spostamenti e sulla propria residenza.
Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro i prossimi 90 giorni.