Memoria e impegno: il messaggio del Presidente Quinci per la Giornata delle Vittime delle Mafie

Quinci: memoria e impegno individuale contro le mafie per una società libera e democratica

Redazione Prima Pagina Marsala
Redazione Prima Pagina Marsala
21 Marzo 2026 11:07
Memoria e impegno: il messaggio del Presidente Quinci per la Giornata delle Vittime delle Mafie

Il Presidente del Libero Consorzio Comunale di Trapani, Salvatore Quinci, ha diffuso una nota ufficiale in occasione della Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Il suo intervento pone l'accento su due pilastri fondamentali per la convivenza civile: la capacità di ricordare e la responsabilità dell'azione quotidiana. Secondo Quinci, la memoria non è solo un esercizio di retrospettiva ma rappresenta l'unica base solida su cui costruire il percorso necessario per affrontare le sfide attuali e future.

Il comunicato sottolinea come le organizzazioni criminali temano profondamente la consapevolezza collettiva e l'impegno individuale. Sebbene la repressione e gli strumenti dello Stato siano indispensabili, il Presidente ribadisce che la vera sconfitta delle mafie passerà attraverso la cultura e il senso di comunità. Il sacrificio degli eroi civili deve trasformarsi in un patrimonio comune che funga da manifesto per una società democratica, opponendo la forza della libertà alla logica della sopraffazione.

L'elenco dei nomi delle vittime viene definito da Quinci come una sorta di costituzione simbolica e materiale del nostro Paese. Leggere queste storie oggi significa assumersi una rinnovata responsabilità di fronte a sistemi criminali sempre più pervasivi e sofisticati. Il messaggio si conclude con un forte appello alla denuncia e alla fermezza, confermando che la consapevolezza dei cittadini resta l'argine più efficace contro ogni tentativo di inquinamento del tessuto sociale.

La nota diffusa agli organi di stampa:

Una Giornata che ci chiama a raccolta e che ci chiede di cogliere il senso profondo delle parole. 

Memoria collettiva ed individuale. 

Soltanto la memoria consente di porre basi solide alla nostra convivenza civile. Soltanto la memoria può tracciare il percorso che ci porta ad affrontare le sfide del presente e del futuro. L'altra parola irrinunciabile è impegno. Anche in questo caso non può che essere collettivo e nello stesso tempo individuale. Le organizzazioni criminali temono la memoria e temono l'impegno.

Arretrano di fronte alle regole, alla consapevolezza di essere, sempre e comunque, comunità. Le mafie vanno combattute con gli strumenti dello Stato, con la prevenzione e la repressione. Ma a batterle sarà la cultura. Il ricordo delle vittime innocenti è l'affermazione di un principio: una società libera non può reggersi sul sacrificio dei suoi eroi civili. Il loro esempio e la loro vita devono essere patrimonio comune per costruire un fronte unito ed unitario, il manifesto del potere dei senza potere, dei cittadini che vivono di democrazia e non di sopraffazione.

Quel lungo elenco di nomi, che rappresentano altrettante storie, è la nostra costituzione simbolica, e parimenti materiale, di un'idea e di un principio insopprimibile: quello della libertà. Che va difesa ponendo un argine all'attacco continuo, e più sofisticato, di mafie ed organizzazioni criminali, sempre più pervasive e penetranti. Leggere oggi i nomi delle nostre vittime è una nuova e rinnovata assunzione di responsabilità. Si traduce nella denuncia di un sistema perverso e pericoloso che non riuscirà a spezzare la nostra consapevolezza di essere più forti.

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