L'innovazione tecnologica e la sostenibilità ambientale diventano temi centrali per il futuro di Marsala. Nella giornata di ieri, 7 maggio, l'Agriturismo Vultaggio ha ospitato una dimostrazione pratica del biodigestore, illustrando come gli scarti organici possano trasformarsi in Biogas e fertilizzante naturale. Protagonista dell'incontro Mario Ragusa, enologo e funzionario IRVO, candidato alle amministrative di Marsala 2026 nella lista della Lega a sostegno di Giulia Adamo sindaco.
Il progetto si basa sull'esperienza di Nuovi Mille, startup marsalese fondata nel 2019 da Ragusa e da esperti del settore agricolo e delle rinnovabili. Ragusa, che ha scoperto il sistema Homebiogas già nel 2018, ne ha seguito il collaudo in diverse aziende siciliane, monitorando le performance con personale esperto. Proprio a Marsala è stato realizzato il sistema per la generazione di energia elettrica dal Biogas, una tecnologia che dal 2022 vanta la collaborazione con il Dipartimento Unità Efficienza Energetica dell'ENEA (DUEE - Divisione SPS), impegnato nella transizione energetica delle isole minori.
L'applicazione di questa tecnologia a Marsala permetterebbe una gestione rivoluzionaria dei rifiuti. Attraverso la biodigestione anaerobica casalinga e diffusa, i residui organici vengono trattati direttamente in loco, eliminando la necessità del servizio di raccolta porta a porta e il trasporto in discarica, i cui costi possono superare i 120 euro a tonnellata. Questo smaltimento di prossimità garantirebbe un ingente risparmio economico per le casse comunali e per i cittadini, oltre a fornire energia e concime pronti all'uso.
L'introduzione della biodigestione anaerobica a Marsala non è più solo una visione teorica, ma una realtà tecnica consolidata che può rivoluzionare il rapporto tra cittadini, ambiente e costi energetici, asserisce Ragusa. Con il sistema Homebiogas, continua, che seguiamo e monitoriamo con successo dal 2018 in collaborazione con eccellenze come ENEA, offriamo una soluzione definitiva allo smaltimento dei rifiuti organici di prossimità. Trasformare l'organico in biogas e fertilizzante direttamente a casa o in azienda significa abbattere drasticamente le bollette e, soprattutto, eliminare i costi enormi che il Comune sostiene per il trasporto e il conferimento in discarica, che oggi gravano sulle tasche dei marsalesi per oltre 120 euro a tonnellata.
La mia candidatura nella Lega a sostegno di Giulia Adamo nasce proprio dalla volontà di mettere queste competenze al servizio della città, trasformando Marsala in un laboratorio d'avanguardia per l'economia circolare.
Oltre ai vantaggi economici, il piano promosso da Ragusa e dalla coalizione di Giulia Adamo punta a benefici di carattere sociale. La valorizzazione del rifiuto all'interno dei biodigestori rappresenta un'applicazione concreta dei principi dell'Economia Circolare, capace di sensibilizzare le nuove generazioni alle tematiche ambientali e di incentivare i residenti ad adottare pratiche virtuose. Trasformare il problema dei rifiuti in una risorsa energetica locale è la sfida proposta per la Marsala del 2026.
Il progetto di una Marsala ecosostenibile e tecnologicamente avanzata ha radici profonde: è un percorso che avevamo già tracciato con determinazione sin dal 2014, prima che venisse ingiustamente interrotto, dichiara la candidata a sindaco Giulia Adamo, presente all’incontro.
Oggi, grazie a professionisti come Mario Ragusa e alle innovazioni portate avanti da realtà locali come la startup Nuovi Mille, siamo pronti a riprendere quel filo e a tradurlo in azioni concrete. La nostra amministrazione non si limiterà a gestire l'ordinario, ma implementerà sistemi di transizione energetica che diano risposte immediate ai residenti e alle imprese agricole. Vedere oggi l'applicazione pratica del biodigestore ci conferma che la visione di dodici anni fa era corretta e lungimirante: restituiremo dignità a questo territorio partendo proprio dall'ascolto dei bisogni reali e dall'applicazione di soluzioni che rispettino l'ambiente e il portafoglio dei nostri concittadini.
L’incontro ha visto la presenza dell’architetto Alfredo Sparano, dell’ingegnere Francesco Marchese, del colonnello dell’Aeronautica in pensione Leonardo Carbone, e del candidato a sindaco l'imprenditore Leonardo Curatolo, è il segno evidente che la tematica dell'innovazione energetica e della sostenibilità è profondamente sentita dall'intera comunità, rappresentando un obiettivo di bene comune che supera le naturali divisioni delle fazioni politiche in favore di uno sviluppo concreto per il territorio di Marsala.
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