Oggi avrebbe compiuto 62 anni Giovanni Tumbiolo, il “padre” della pesca di Mazara del Vallo e siciliana…  

Redazione Prima Pagina Marsala
Redazione Prima Pagina Marsala
19 Marzo 2020 10:28
Oggi avrebbe compiuto 62 anni Giovanni Tumbiolo, il “padre” della pesca di Mazara del Vallo e siciliana…  

Oggi 19 marzo secondo il calendario si celebra la festa di San Giuseppe, riconosciuta in molti Paesi come la festa del Papà. Nonostante l’attuale emergenza Covid-19 che costringe in questi giorni, giustamente, secondo le disposizioni governative, la popolazione a rimanere a casa per arrestare il contagio da coronavirus, in molti, attraverso soprattutto i “social”, manifestano il proprio affetto ai loro padri; non stiamo qui a distinguere se viventi o no in quanto il ricordo di un padre non muore mai (salvo particolari circostanze).

Stamattina, trovandomi in isolamento volontario, ho guardato mio padre a distanza di 15 metri, l’ho salutato e abbiamo commentato in pochi secondi, attraverso il linguaggio degli occhi, quello che non mente mai, la situazione che stiamo vivendo e l’ottimismo e la fiducia che questo brutto momento possa cessare quanto prima. Successivamente ho pensato ad una persona a me sempre vicina, nonostante non sia più fra noi; oggi avrebbe compiuto 62 anni, ancora un giovincello… Il mio pensiero è tornato a te caro Giovanni, strappato presto, troppo presto, ai tuoi affetti più cari, in primis alla tua famiglia (Daniela, Marco e Vittoria) e poi a tutti noi, almeno a quei collaboratori più stretti, come il sottoscritto, con i quali condividevi idee, pensieri, esperienze lavorative ed anche fatti drammatici, e qui mi riferisco ai diversi, numerosi, sequestri di pescherecci per i quali eri chiamato, anche quando nessuno te lo chiedeva, a dare più che una mano per la soluzione di vicende spesso intrigate, grazie alla tua agenda e alla tua naturale propensione al dialogo e nel mettere d’accordo parti avverse.

Ti sei recato spesso in Libia quando lì erano sequestrati i nostri pescatori, sei rimasto con loro a condividere quella “prigionia” a bordo dei pescherecci con i miliziani in banchina con le loro mitragliette pronte all’uso; anche con loro e i loro capi riuscivi a sederti ad un tavolo e, sovente, strappare una risata per allentare la tensione. Non era un caso che ti era stato affibbiato il titolo onorario  di "ambasciatore del Mediterraneo" Riuscivi sempre a risolvere le diverse questioni, anche stando in ufficio, in quella tua stanza all’interno della sede del Distretto della Pesca che tu hai fondato nei primi anni del 2000 e per il quale abbiamo speso tanto tempo nella direzione della “blue economy” e, successivamente, a partire dal 2012 per quella grande manifestazione, oggi internazionalmente conosciuta, chiamata Blue Sea Land, l’Expo dei Cluster del Mediterraneo, Africa e Medioriente allargato; hai portato così la città di Mazara del Vallo alla ribalta mondiale.

Voglio oggi però ricordarti, tornando così al discorso dei sequestri dei pescherecci, in quei momenti gioiosi quando anche a notte inoltrata ci recavamo nel porto peschereccio di Mazara del Vallo ad accogliere i pescatori che tornavano in porto dopo tanti giorni, alcuni dei quali trascorsi a pesca e altri, spesso ancor più lunghi, sotto il fermo dei militari dei Paesi nordafricani. Era una festa. Tu scendevi dall’auto e andavi a salutare i familiari dei marittimi, ti ringraziavano per quanto avevi fatto per risolvere il problema, li ascoltavi, parlavi la loro lingua tu figlio di generazioni di pescatori.

Poi tutti insieme si aspettava l’arrivo in porto del peschereccio e dei pescherecci (ci sono stati casi in cui sequestrati più pescherecci contemporaneamente). Appena sbarcati ti abbracciavano tutti, dal semplice marinaio al capitano, ti ringraziavano davanti alle telecamere dei giornalisti con i quali avevi un rapporto molto bello grazie alla tua passione naturale per la comunicazione (ti ricordi che scherzosamente dicevi anche di fronte a degli ospiti che tu lavoravi per me responsabile della comunicazione…I nostri sguardi si incrociavano ridendo..

momenti indelebili). Insomma caro Giovanni, accoglievi i marittimi come un padre accoglie un figlio che ha trascorso mesi fuori sede per studio o per lavoro. (in foto copertina Giovanni Tumbiolo nel luglio 2012 nel porto di Mazara accoglie marittimi liberati dopo un sequestro in Libia). Caro Giovanni, per tutto questo e per tante altre attività volte a dare dignità ad un comparto, spesso utilizzato dai politici di ieri e di oggi come serbatoio elettorale, rimarrai un vero padre per i pescatori, e non solo mazaresi… Oggi, in considerazione della grave situazione affrontata dal comparto ittico di Mazara del Vallo (vedi la disattenzione dei politici ad ogni livello), il vuoto che hai lasciato quel fatidico 15 giugno 2018 è ancor più incolmabile… Il mio cuore, Amico mio, è però pieno del tuo ricordo e affetto, continuerò pertanto nella strada che tu hai tracciato.

Buon Compleanno Giovanni. Francesco Mezzapelle

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