La Procura di Marsala ha deciso di accelerare le indagini per chiarire i dubbi che ancora avvolgono la scomparsa di Gabriele Zerilli, il pescatore di 47 anni rimasto vittima di un drammatico incidente stradale lo scorso aprile. L'obiettivo degli inquirenti è ricostruire con precisione millimetrica gli ultimi istanti di vita dell'uomo e accertare se vi siano responsabilità esterne o fattori ambientali che abbiano contribuito alla perdita di controllo del mezzo.
Il pubblico ministero Stefania Tredici ha ufficialmente conferito l'incarico peritale al consulente tecnico Carlo Simonetto, esperto chiamato a dare risposte scientifiche su una dinamica che appare ancora frammentaria. La tragedia si è consumata lungo la via dei Platani, nel territorio di Petrosino, dove Zerilli viaggiava a bordo della sua motocicletta. Per motivi che l'inchiesta dovrà stabilire, il pescatore è sbalzato dalla sella impattando violentemente contro il manto stradale. Nonostante l'intervento tempestivo dei sanitari del 118, i traumi riportati si sono rivelati fatali e ogni tentativo di rianimazione è risultato vano.
Domani, 8 maggio, verrà effettuato un sopralluogo sulla scena dell'incidente. Alle operazioni parteciperanno i legali che assistono i familiari del quarantasettenne, gli avvocati Ornella Cialona e Giuseppe Emanuele Greco. La famiglia, sarà supportata anche dalla competenza tecnica dell'ingegnere Pasquale Lo Torto, nominato consulente di parte per monitorare ogni fase degli accertamenti e garantire la massima trasparenza nelle analisi cinematiche del sinistro.