Una giornata intensa, ricca di momenti significativi quella di ieri, 24 aprile, in occasione della visita istituzionale dell’Assessore Regionale al Territorio e Ambiente, On. Giusi Savarino, presso la Riserva Naturale Orientata “Saline di Trapani e Paceco”, affidata in gestione da trent’anni al WWF Italia. Accolta dalla direttrice della Riserva Silvana Piacentino, alla presenza del dott. Francesco Picciotto, dirigente del Servizio Aree Naturali Protette del Dipartimento Regionale dell’Ambiente, l’Assessore ha effettuato un articolato sopralluogo per toccare con mano i risultati raggiunti in oltre trent’anni di tutela.
La Riserva rappresenta oggi un patrimonio di valore internazionale oltre a far parte del sistema regionale delle aree protette della Regione Sicilia, è un sito della Rete Natura 2000 e riconosciuta come zona umida di importanza internazionale ai sensi della Convenzione di Ramsar. Un territorio straordinario in cui tutela della biodiversità, produzione del sale, ricerca scientifica, divulgazione e educazione ambientale, turismo sostenibile e recupero del patrimonio convivono in equilibrio.
“A parlare sono i risultati concreti raggiunti in trent’anni di gestione.”, questo il messaggio che ha accompagnato la visita.
Oltre 240 specie di uccelli censite, con un numero in costante crescita verificato grazie ai monitoraggi scientifici, aumento delle specie nidificanti, oltre 440 specie vegetali censite, tutela di rari endemismi botanici come la Calendula maritima o la Teia dubia, acquisizione e recupero di aree degradate, rimozione di due elettrodotti che attraversavano la Riserva, attività costante di ricerca scientifica realizzata grazie alla collaborazione con Università, istituti di ricerca come il CNR. La tutela si fonda sulla conoscenza e sulla divulgazione ambientale.
Da trent’anni il WWF Italia Ente Gestore accompagna i visitatori alla scoperta di questo straordinario scrigno di biodiversità attraverso visite guidate, attività educative e percorsi di sensibilizzazione che permettono di conoscere il valore ambientale, paesaggistico, storico e culturale del territorio protetto.
Nel corso della visita, l’Assessore Savarino ha potuto osservare direttamente, attraverso il cannocchiale, le specie di avifauna presenti in questo periodo di nidificazione e conoscere da vicino habitat, flora e peculiarità naturalistiche del sito. Particolarmente significativa la visita presso il mulino di salina Galia, dove sono attualmente in corso i lavori di recupero grazie ai fondi del PNRR. Si tratta di un risultato importante nato da una forte azione promossa proprio dall’Ente Gestore della Riserva, che già nel 2022 aveva sollecitato la Regione Siciliana a sostenere un piano complessivo di recupero del patrimonio storico delle saline e aveva incoraggiato i proprietari privati a partecipare ai bandi pubblici per il restauro dei mulini a vento. Durante il sopralluogo i tecnici che hanno curato il recupero hanno illustrato all’Assessore lo stato di avanzamento dei lavori. Grande attenzione è stata dedicata anche al tema dell’inclusione.
Durante il sopralluogo è stato mostrato all’Assessore il nuovo pannello tattile dedicato a non vedenti e ipovedenti, recentemente WWF - Italia ONLUS Ente Gestore della Riserva Naturale Orientata “SALINE di TRAPANI e PACECO” 2 realizzato grazie al contributo dell’azienda di gioielli Dodo, che ha scelto di sostenere alcune delle più importanti aree italiane impegnate nella conservazione della biodiversità, tra cui le Saline di Trapani. Un primo importante passo verso una fruizione sempre più accessibile e inclusiva dell’area protetta. Durante la visita anche un incontro con una rappresentanza dei produttori del sale della principale azienda operante sul territorio, a testimonianza di come alle Saline di Trapani e Paceco tutela della biodiversità e produzione del sale convivano in un equilibrio consolidato, che rende questo luogo al tempo stesso realtà produttiva, laboratorio di ricerca applicata e presidio culturale del territorio. Particolarmente rilevante anche il sopralluogo presso la Salina Bella, bene di proprietà della Regione Siciliana, recentemente inserita tra i cinque progetti strategici di ripristino ambientale finanziati dalla Regione.
L’Assessore ha inoltre visitato la stazione di sollevamento delle acque del dissalatore, situata all’interno del sito protetto, per verificare l’avanzamento degli interventi nella consapevolezza della necessità di conciliare la tutela della biodiversità con infrastrutture strategiche indispensabili per affrontare l’emergenza idrica. La giornata si è conclusa presso una struttura ricettiva all’interno della Riserva, testimonianza di come sia possibile sviluppare forme di turismo compatibili con la tutela.
Qui l’Assessore ha incontrato numerosi soggetti che collaborano attivamente con l’Ente Gestore della Riserva tra cui: i Sindaci dei tre Comuni interessati dalla Riserva, il Presidente dell’Ordine degli Architetti di Trapani, la Camera di Commercio di Trapani, impegnata insieme alla Regione nella candidatura delle Riserve di Trapani e Marsala al programma MAB UNESCO, una delegazione di giovani del territorio, lo Europe Direct Trapani Sicilia, l’ENEA, professionisti, e operatori economici.
“La visita dell’Assessore Savarino ha rappresentato un importante momento di confronto istituzionale e di riconoscimento del lavoro portato avanti in questi anni dal WWF Italia nella gestione della Riserva, svolto quotidianamente”, dichiara la direttrice della Riserva Silvana Piacentino. “Le Saline di Trapani e Paceco dimostrano concretamente come tutela della biodiversità, produzione del sale, ricerca scientifica, divulgazione, recupero del patrimonio storico e fruizione sostenibile possano convivere, generando valore per l’intero territorio.” Una giornata che ha mostrato con chiarezza come la tutela ambientale funzioni quando si traduce in azioni concrete, visione strategica e collaborazione tra istituzioni, cittadini, imprese e territorio.