Trasporto pubblico a Marsala: un diritto negato tra rincari e inefficienze

Connettere contrade e centro per abbattere costi e inquinamento: l'appello di Alberto Di Girolamo

Redazione Prima Pagina Marsala
Redazione Prima Pagina Marsala
09 Aprile 2026 12:01
Trasporto pubblico a Marsala: un diritto negato tra rincari e inefficienze

Marsala soffre per un servizio bus inefficiente che isola le contrade e pesa sulle tasche delle famiglie, già colpite dai rincari del carburante. Nonostante i numerosi mezzi nuovi acquistati con fondi europei e i milioni investiti per le pensiline, la mobilità urbana resta al palo.

È necessario investire sugli autisti e garantire corse frequenti ogni 30 o 60 minuti. Il trasporto pubblico non è un optional, ma un servizio essenziale per ridurre inquinamento e costi, garantendo a giovani e residenti delle periferie il diritto di vivere pienamente la città.

La nota inviata agli organi di stampa:

Il servizio urbano del trasporto pubblico è fondamentale in ogni città, a maggior ragione a Marsala, che ha una popolazione di 80 mila abitanti e una superficie estesa circa 244 kmq, più di Milano, con oltre 100 contrade e tanti quartieri popolari. 

Con questa pazza guerra , scatenata da Trump e Netanyahu contro l’Iran, che è diventata una guerra che ha coinvolto tutta la regione del medio oriente, causando come tutte le guerre morti, feriti e distruzione, ma che interessa il mondo intero per l’aumento dei prezzi del carburante e di tutti i prodotti non solo petroliferi, che potrebbero ancora aumentare. 

A Marsala per percorrere i 20/30 km, da una contrada al centro e ritorno, di solo carburante si può spendere anche 5 euro. Una spesa non sopportabile da tanti. Già oggi piu’ persone non possono permettersi di acquistare e mantenere una macchina, in diverse famiglie ce ne una sola e tanti per motivi vari non possono guidare, per non parlare dei minorenni. La maggior parte delle persone che abitano fuori dal centro storico non vivono la città nella sua interezza. Non possono fruire dei servizi che il centro offre; dai negozi agli uffici, alle attività culturali, ricreative, sportive, alla semplice passeggiata e tanto altro. 

Perché la maggior parte dei giovani non debbano poter fruire di tutto quello che possono fruire i loro coetanei che abitano in centro? Perché Marsala non deve avere un servizio di trasporto pubblico funzionale ed efficiente in modo da connettere le contrade con il centro, far risparmiare, ridurre il traffico veicolare, gli incidenti, l’inquinamento acustico e ambientale? Abbiamo lasciato a questa amministrazione: “21 autobus nuovi” di cui uno elettrico, acquistati con circa “5 milioni di euro di finanziamenti europei”, altri 5-6 usati ma in ottime condizioni, acquistati con fondi comunali. Che fine hanno fatto? 

Più circa tre milioni sempre di fondi europei per acquistare: pensiline e paline, che sono state installate solo alcuni mesi fa ma già poco funzionanti e altri due autobus elettrici. Perché questi non sono stati acquistati? Rebus. Nonostante avessimo trovato un parco autobus talmente vetusto che non si trovavano i pezzi di ricambio e alcuni mezzi avevano anche 40 anni di vita, con milioni di km di percorrenza, il servizio era molto, ma molto più funzionante di quello di questi anni. Per incentivare e abituare i cittadini a utilizzare gli autobus, questi dovrebbero passare massimo ogni 30/ 60 minuti, con paline per l’orario in ogni fermata da poter controllare sul telefonino e pensiline in numero adeguato. Il sindaco giustifica un servizio così scadente per la carenza di autisti, ma in cinque anni ha speso oltre 600 mila euro per assumere e dare incarichi ad amici e clienti. 

Quanti autisti avrebbe potuto assumere? Verosimilmente non è interessato. La città di Marsala ha DIRITTO ad avere un servizio di trasporto pubblico, funzionante ed efficiente. Chi si appresta ad amministrare, ha il DOVERE di occuparsene bene. E’ un “servizio essenziale” per tutti i cittadini, residenti e turisti, per connettere contrade e centro e viceversa, praticamente per “migliorare la qualità del vivere” a Marsala e contribuire alla sua crescita . 

Dott. Alberto Di Girolamo

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