Agricoltura, I Guardiani del Territorio: "Sulla produzione integrata una sceneggiata"

Denunciati tagli alla viticoltura e risorse insufficienti per la produzione integrata

Redazione Prima Pagina Marsala
Redazione Prima Pagina Marsala
22 Aprile 2026 13:43
Agricoltura, I Guardiani del Territorio:

Bando 2025 SRA 01 - ACA 1 "PRODUZIONE INTEGRATA": una sceneggiata costruita a tavolino. Agricoltori usati come comparse.

Quello che è accaduto sulla misura per la "Produzione integrata" non è un errore. Non è una svista. Non è un problema tecnico. È una scelta politica precisa. La Regione e l'assessore Sammartino sapevano perfettamente quante risorse servivano. I dati sono noti da anni: superfici, adesioni alle misure agroambientali, fabbisogni delle aziende. Tutto tracciato, tutto prevedibile.

E allora cosa si fa? Si pubblica un bando con risorse largamente insufficienti. Si crea artificialmente un imbuto. Si mette in competizione un intero settore. Il risultato è scontato: migliaia di domande, fondi esauriti subito, agricoltori esclusi e proteste inevitabili. Ed è proprio qui che entra in scena la seconda parte del copione. Si lascia montare la rabbia. Si alimenta la tensione.

E poi si interviene "accogliendo le richieste", rimettendo risorse che erano già disponibili, perché si tratta di fondi comunitari del Piano Nazionale Strategico della PAC, non certo di miracoli dell'ultimo minuto. In altre parole: si crea il problema per potersi vendere la soluzione. Una rappresentazione costruita a tavolino, dove gli agricoltori diventano comparse utili a generare consenso politico. Questo modo di governare è inaccettabile. Non è programmazione: è propaganda.

E mentre si mette in scena questa operazione, si consumano scelte ancora più gravi e inspiegabili. Gli interventi previsti nel Programma di Sviluppo Rurale 2014-2022 nell'ambito della Misura 23 "Assistenza supplementare agli Stati membri colpiti da calamità naturali Sostegno temporaneo eccezionale a favore di agricoltori particolarmente colpiti da calamità naturali" relativi alle "Calamità naturali verificatisi nell'anno 2024" (Danni da siccità), ne sono la prova lampante: ristori riconosciuti solo a quattro colture – agrumi, olivo, pistacchio e mandorlo – e zero euro destinati alla viticoltura.

Zero.

Un'intera filiera cancellata con un tratto di penna. Un comparto strategico, soprattutto per la Sicilia occidentale e per Marsala, ignorato completamente. Non è una dimenticanza. È una responsabilità politica.

Se davvero si vuole stare dalla parte dell'agricoltura, lo si dimostra con atti concreti, non con operazioni di facciata costruite sulla pelle degli agricoltori. Basta bandi sottofinanziati per provocare proteste. Basta interventi tardivi spacciati per conquiste. Basta scelte discriminatorie tra colture. Serve una programmazione seria, trasparente e rispettosa del lavoro degli agricoltori. Tutti.

Il resto è solo teatro. E gli agricoltori non sono più disposti a fare da pubblico.

Il Direttivo dell'Associazione "I Guardiani del Territorio"

COMUNICATO STAMPA

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