(VIDEO INTERVISTA) Andreana Patti sfida il sistema: "Marsala torni a essere protagonista del suo futuro"

Un bagno di folla al Cinema Centrale per la presentazione delle liste

Redazione Prima Pagina Marsala
Redazione Prima Pagina Marsala
20 Aprile 2026 09:26
(VIDEO INTERVISTA) Andreana Patti sfida il sistema:

Un Cinema Centrale gremito ha accolto ieri sera Andreana Patti per la presentazione ufficiale delle liste che sosterranno la sua corsa a sindaco di Marsala nelle amministrative del 2026. Un vero e proprio bagno di folla che ha testimoniato l'entusiasmo attorno a un progetto che la candidata definisce un patto di sangue con la città, nato dall'ascolto delle comunità, delle associazioni e dei cittadini stanchi di una politica dei singoli.

La scelta di restare e il merito al centro 

Durante il suo intervento, visibilmente emozionata, Andreana Patti ha ripercorso le tappe che l’hanno portata a questa candidatura:. "Dopo le stragi di Capaci e via d'Amelio", dice la candidata a Sindaco, "feci una promessa: avrei lavorato per lasciare il mondo migliore di come l'avevo trovato. Potevo andare a Milano dopo la laurea, ma ho scelto di restare e costruire qui la mia professionalità, scegliendo la legalità e rifiutando le raccomandazioni". Con trent’anni di esperienza come funzionario pubblico e manager esperta in fondi europei e PNRR, la Patti ha rivendicato il suo ruolo di tecnico prestato alla politica: Ho gestito molti finanziamenti. Metto questa competenza al servizio di Marsala.

Basta "supermercato dei voti" 

La candidata ha risposto con fermezza a chi l'ha accusata di essere "trapanese" d'adozione politica: "Dicono che sono trapanese per offendere? Io dico che Marsala deve recuperare la sua identità e non deve essere feudo di nessuno, né di Trapani, né di Mazara o Alcamo. Non saremo più il supermercato dei voti per le regionali". Il progetto della coalizione punta a una classe dirigente nuova, unita non dal passato, ma da una visione futura che metta al centro la cura del cittadino.

Una macchina comunale da cambiare 

Durissimo l'affondo sulla gestione attuale della macchina amministrativa. "Non si può dare il merito agli assessori quando le cose vanno bene e incolpare i dirigenti quando vanno male. La macchina fa acqua da tutte le parti. Noi sappiamo come dare obiettivi chiari e monitorare i risultati. Meno passerelle, più lavoro". Patti ha sottolineato come la sua non sia una "discontinuità" fine a se stessa— i cantieri utili proseguiranno — ma una netta discontinuità di metodo, basata sulla sussidiarietà e sulla trasparenza.

Fragilità e diritti negati 

Uno dei momenti più toccanti è stato il riferimento alle politiche sociali e alla sanità. "Ho guardato negli occhi i genitori dei ragazzi disabili. Mi hanno parlato con le lacrime agli occhi della paura del 'dopo di noi'. Non si può fare politica sulla pelle dei fragili". Sulla sanità, la candidata è pronta alla battaglia: "Farò le barricate ai cancelli degli ospedali se necessario. Il Sindaco deve garantire il diritto alla salute dei suoi cittadini, alzando la voce contro chi mortifica il nostro sistema sanitario e i nostri agricoltori".

Lo Stagnone e il Kite: visione turistica 

A fine dell’evento, Andreana Patti è intervenuta ai microfoni di Prima Pagina Marsala per parlare della valorizzazione del territorio, con particolare riferimento allo Stagnone e al settore del Kite surf, elementi chiave per un turismo esperienziale che metta a sistema il patrimonio archeologico e naturalistico della città."Chi pensa di parlare dello Stagnone dicendo 'pro o contro il Kite', non ha capito niente di quello che serve allo Stagnone. Lo Stagnone non è solo 'Kite sì, Kite no'. Lo Stagnone vive di attività, di turismo, di sport ed è giusto che continui a farlo nel rispetto delle regole perché, chiaramente, senza controlli e senza regole lo Stagnone può anche perdersi.

E allora noi siamo pro Stagnone. Stamattina mi hanno mandato un video: la strada era un disastro, l'immondizia era praticamente per le strade... una cosa indegna, indecorosa. Lo Stagnone ha bisogno di un intervento serio di carattere manutentivo, non solo con riguardo alle strade, all'illuminazione, alla rete fognaria, ma anche di tutto un sistema che tuteli il turismo nello Stagnone, ma che chiaramente lo faccia in pieno equilibrio con l'ambiente".

LA VIDEO INTERVISTA:

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