Autista schiaffeggia un minore a Marsala: la famiglia del ragazzo passa alle vie legali

Il legale Vito Daniele Cimiotta: "Nessun comportamento giustifica la violenza fisica"

Redazione Prima Pagina Marsala
Redazione Prima Pagina Marsala
03 Maggio 2026 12:13
Autista schiaffeggia un minore a Marsala: la famiglia del ragazzo passa alle vie legali

Un episodio di violenza ha scosso la comunità di Marsala, vedendo coinvolti un autista di un mezzo pubblico e un passeggero minorenne. L’avvocato Vito Daniele Cimiotta, legale della famiglia del ragazzo, ha voluto fare chiarezza su quanto accaduto, sottolineando la gravità di un gesto che ha colpito l'opinione pubblica dopo la diffusione di alcuni video sui social media.

Secondo la ricostruzione fornita dal giovane, il diverbio sarebbe scaturito da un motivo banale: un ritardo del ragazzo nel risalire a bordo del bus dopo aver consumato una sigaretta durante una sosta alla fermata. Un comportamento che lo stesso legale definisce biasimabile, ma che in nessun modo può legittimare la reazione scattata subito dopo. Le immagini confermano infatti che, al culmine della discussione, il minore è stato colpito al volto con uno schiaffo dall'operatore in servizio, oltre una serie di insulti.

L’Amministrazione comunale è in attesa di una dettagliata relazione, nonché dell’acquisizione delle immagini di bordo, al fine di fare piena luce e chiarire con esattezza quanto verificatosi lo scorso 29 aprile all’interno del mezzo.

La famiglia del minore coinvolto nel grave episodio verificatosi nel pomeriggio del 29 aprile a Marsala, per il tramite del sottoscritto -dichiara l'avv. Vito Daniele Cimiotta- intende portare all’attenzione dell’opinione pubblica e chiarire meglio, secondo il racconto del ragazzo, quanto accaduto. Dalle immagini ormai ampiamente diffuse emerge in modo inequivocabile che, al culmine di un diverbio, il ragazzo è stato colpito con uno schiaffo da parte dell’autista del mezzo pubblico.

Si tratta di un fatto di estrema gravità, ancor più inaccettabile in quanto perpetrato nei confronti di un minore e da parte di un soggetto investito di funzioni di pubblico servizio. Pur nella consapevolezza che la dinamica dell’accaduto sarà oggetto di approfondimenti successivi, si evidenzia sin d’ora come nessun comportamento, quand’anche inopportuno da parte del minore, possa giustificare il ricorso alla violenza fisica.I l diverbio, a dire del minore, sarebbe scaturito dal ritardo del ragazzo nel risalire sul bus, dopo aver consumato una sigaretta alla fermata, comportamento biasimabile, ma non giustificante la successiva condotta dell’autista. La famiglia ha conferito mandato al sottoscritto al fine di tutelare pienamente i diritti del minore. Si auspica inoltre un tempestivo intervento delle autorità, anche attraverso l’adozione di misure idonee a prevenire il ripetersi di simili episodi

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