Marsala torna a mettersi in cammino per dire no alle guerre e sì ai diritti, con una marcia che unisce storie, ricordo, ferite ancora aperte e speranze. Raduno dei partecipanti sabato 18 aprile alle ore 10.00 a Piazza della Vittoria, da dove partirà alle 10.30 il corteo “Un passo alla volta verso la Pace: uniti facciamo la differenza”, promosso dalla Cooperativa Sociale Badia Grande con il patrocinio gratuito del Comune. Un fiume di persone di diverse nazionalità attraverserà il centro storico fino a Piazza della Repubblica, portando con sé il peso delle esperienze vissute e la speranza di un gesto che vuole aprire spiragli di futuro.
Accanto agli organizzatori sfileranno numerose realtà del Terzo Settore: Libera, Africa Solidale, Liberi d'intrecciare, Amici del Terzo Mondo, Arca, UDI, Sanitaria Delfino, Archè, Radio Open Voice, Il Rumore delle idee e l'Anpi, in un intreccio di presenze che raccontano una comunità capace di fare rete. In prima linea ci saranno i beneficiari dei progetti SAI, i giovani del centro MSNA del progetto FAMI 24 Welcome di Trapani e altri ospiti dei percorsi di accoglienza marsalesi: uomini e donne che la guerra l’hanno vista davvero e che ora camminano per chi non può più farlo.
All’arrivo in Piazza della Repubblica, dopo il saluto delle autorità ed un messaggio di pace officiato da Don Marco Renda, Arciprete della Chiesa Madre, il “microfono” darà spazio a testimonianze e messaggi letti in più lingue, mentre una bandiera speciale cucita dal Laboratorio di Sartoria Sociale di Sappusi, i ramoscelli d’ulivo e i fiori di carta colorata diventeranno simboli di un artigianato della pace fatto di cura e pazienza.
La marcia era stata inizialmente programmata per il 28 marzo, in contemporanea con le mobilitazioni globali “10, 100, 1000 Piazze di Donne per la Pace” e con le tappe internazionali del movimento “NO Kings”, ma l’allerta meteo aveva imposto un rinvio. La volontà di esserci, però, non si è mai fermata e oggi torna più forte, trasformando la città in un grande abbraccio collettivo che invita tutti a partecipare e a far sentire la propria voce contro ogni conflitto.