Polizia di Stato: il Questore di Trapani emette tre provvedimenti di Daspo

Tre giovani trapanesi durante la processione dei Misteri avevano scatenato una rissa nel centro storico

Redazione Prima Pagina Marsala
Redazione Prima Pagina Marsala
14 Maggio 2022 08:44
Polizia di Stato: il Questore di Trapani emette tre provvedimenti di Daspo

Nell’ambito dell’attività delle misure di prevenzione che rientra tra le prerogative dell’Autorità provinciale di P.S. , il Questore di Trapani ha recentemente irrogato 3 Daspo cosiddetto “Willy” – introdotto dalla recente normativa in materia di prevenzione di disordini in prossimità di esercizi pubblici e di intrattenimento etc - a carico di tre giovani trapanesi di cui due minorenni ( G.G. cl.94 – N.A. e V.R. entrambi cl.2006 ) che, nella notte del 16 aprile u.s. - durante lo svolgimento della Processione dei Misteri - si sono resi autori di una rissa aggravata in concorso tra loro nel centro storico di Trapani che per l’occasione era particolarmente affollato - anche da turisti - proprio per la concomitante manifestazione religiosa.

A seguito di diverse segnalazioni pervenute al numero di emergenza della locale Centrale Operativa il personale delle Volanti era intervenuto nei pressi del luogo della rissa e aveva notato tre soggetti che – alla vista delle Forze dell’Ordine – avevano tentato invano di dileguarsi confondendosi tra al folla, ma prontamente inseguiti a piedi erano stati rintracciati e accompagnati presso gli Uffici della Questura per la successiva redazione degli atti a loro carico e la conseguenziale denuncia a piede libero alla locale Procura della Repubblica .

Con l’applicazione di tale provvedimento inibitorio i tre non potranno accedere e stazionare in prossimità dei locali insistenti nella zona del centro storico per un periodo di 6 mesi (per i due minorenni) ed 1 anno (per il maggiorenne) atteso che, col loro comportamento, hanno messo in pericolo l’ordine e la sicurezza pubblica.

Eventuali violazioni a tale divieto verranno sanzionate con la pena della reclusione da 6 mesi a 2 anni e con la multa da 8.000 a 2000 euro.

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