Coppa Italia 2026: Salerno si conferma regina, Erice cade ai rigori

Si infrange a un passo dal traguardo il sogno dell'AC Life Style Erice di sollevare la Coppa Italia 2026

Redazione Prima Pagina Marsala
Redazione Prima Pagina Marsala
02 Marzo 2026 10:08
Coppa Italia 2026: Salerno si conferma regina, Erice cade ai rigori

Si infrange a un passo dal traguardo il sogno dell'AC Life Style Erice di sollevare la Coppa Italia 2026. In una finale infinita disputata domenica 1 marzo, le "Arpie" si sono arrese alla Jomi Salerno solo dopo la lotteria dei rigori, con il punteggio finale di 32-34. Per le campane si tratta del settimo titolo nazionale, un successo che consolida il loro primato nell'albo d'oro della competizione.

L'ultimo atto del torneo è stato l'ennesimo capitolo di una rivalità ormai diventata un classico della pallamano femminile italiana, riproponendo la sfida già vista nelle recenti finali di Scudetto e Supercoppa. La partita è stata caratterizzata da un equilibrio estremo, con le difese capaci di imporre ritmi serrati e un punteggio che è rimasto inchiodato sul pareggio per lunghi tratti: 10-10 alla fine del primo tempo e 24-24 al termine dei regolamentari.

Nel primo tempo, Salerno ha provato l'allungo portandosi sul +3 (5-8), grazie anche alle parate di un'ispirata Danti. Erice ha però risposto con la precisione dai sette metri di Do Nascimento e la grinta di Bernabei, riuscendo a impattare sulla sirena grazie a una magia di Niakaté.

La ripresa ha seguito lo stesso copione, con continui ribaltamenti di fronte. Salerno ha tentato nuovamente la fuga (16-19), ma le parate di Iacovello e l'impatto di Manojlovic hanno tenuto Erice in scia. In un finale vietato ai deboli di cuore, un gol quasi allo scadere di Cabral Barbosa ha gelato le campane, mandando la sfida ai supplementari sul 24-24.

L'extra time non ha sciolto i nodi: Erice sembrava aver inerzia e vantaggio (28-27 al termine del primo supplementare), ma un rigore trasformato da Andriichuk a tempo ormai scaduto ha fissato il punteggio sul 29-29, rendendo necessari i tiri dai sette metri.

Dalla linea del rigore, la Jomi Salerno è stata impeccabile, realizzando tutti i propri tentativi con Dalla Costa, Lauretti Matos, Rossomando e Andriichuk. Per Erice sono state fatali la conclusione fuori bersaglio di Ahanda e l'ultimo rigore non disputato dopo l'errore decisivo, nonostante le reti di Do Nascimento, Cabral Barbosa e Manojlovic.

Martina Iacovello, capitano e portiere della Handball Erice: «È stata una partita durissima. Combattuta fino all’ultimo pallone. I rigori? Sappiamo tutti cosa sono. Una lotteria. Quando si arriva ai sette metri deve esserci per forza un vincitore e uno sconfitto. Stavolta è toccato a noi. Faccio i complimenti a Salerno. Non ha mai mollato. Ma ancora di più li faccio alle mie compagne. Siamo rimaste in partita fino alla fine. Non abbiamo mai abbassato la testa. Volevamo questa Coppa, Erice la voleva. Ma lo sport è questo. Adesso torniamo a casa, torniamo a lavorare. Perché c’è un campionato in cui lottare e non abbiamo nessuna intenzione di fermarci qui».


Tabellino dell'incontro

AC Life Style Erice – Jomi Salerno 32-34 d.t.r. (10-10, 24-24, 29-29)

AC Life Style Handball Erice:

De Marinis, Bernabei 2, Ferraresi, Tarbuch, Losio, Martinez Bizzotto, Zizzo, Manojlovic 4, Gandulfo 2, Do Nascimento 7, Iacovello, Dalle Crode 1, Pessoa 3, Ahanda 3, Niakatà 1, Cabral Barbosa 9. All. Frédéric Bougeant.

Jomi Salerno:

Nappa, Mangone 7, Dalla Costa 4, Lepori, Rossomando 3, Fabbo, De Santis 2, Woller 5, Danti, Lanfredi 1, Malovic 1, Lauretti Matos 1, Salvaro, Nukovic 2, Gislimberti 1, Andriichuk 7. All. Adrian Chirut

Arbitri: Riello Stefano e Panetta Niccolò Commissario 1: Scevola Roberto Commissario 2: Pasciuto Francesco

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