Elezioni Marsala 2026: sorteggiata la scheda, ecco l'ordine dei candidati

Tutti i posizionamenti e le regole per il voto disgiunto e la parità di genere

Redazione Prima Pagina Marsala
Redazione Prima Pagina Marsala
05 Maggio 2026 11:17
Elezioni Marsala 2026: sorteggiata la scheda, ecco l'ordine dei candidati

L'assetto della competizione elettorale a Marsala ha ora una forma grafica precisa. In vista dell'appuntamento con le urne fissato per il 24 e 25 maggio 2026, la Commissione elettorale circondariale ha completato le operazioni di sorteggio, stabilendo la gerarchia visiva che i cittadini troveranno stampata sulla scheda ufficiale. Il verbale dello scorso 30 aprile ha ufficializzato una disposizione che vede Andreana Patti occupare la prima posizione a sinistra, seguita nell'ordine da Giulia Adamo, Massimo Grillo e Leonardo Curatolo.

Questa disposizione non riguarda solo i volti degli aspiranti alla carica di primo cittadino, ma si estende alle diciotto liste che compongono l'ampio schieramento politico di questa tornata. La coalizione guidata da Andreana Patti si presenta con sette liste, posizionate in vari punti della scheda tra cui i simboli di Compatti per Marsala, Progettiamo Marsala, Partito Democratico, Marsala Civica – Sud chiama Nord, Si muove la città, il fronte comune Movimento 5 Stelle – Avanti Marsala PSI e Alleanza Verdi e Sinistra.

Giulia Adamo scende in campo con sei liste d'appoggio, Movimento Popolare Arcobaleno, Forza Italia, Coraggio e Passione per Marsala, Noi Moderati, Lega e infine Fratelli d’Italia. 

Il sindaco uscente Massimo Grillo conta su quattro liste collegate che occupano una sequenza quasi ininterrotta nella prima parte della scheda, ovvero Vivere la città, Lilibeo Viva, Liberi e Unione di Centro. 

Chiude il quadro Leonardo Curatolo, sostenuto dall'unica lista Marsala Futura.

Comprendere la struttura della scheda è fondamentale per esercitare correttamente il diritto di voto, date le diverse opzioni consentite dalla legge elettorale. L'elettore può decidere di segnare esclusivamente il nome del candidato sindaco prescelto oppure barrare il simbolo di una lista, azione che estende automaticamente il voto anche al candidato sindaco collegato. Rimane inoltre valida la possibilità del voto disgiunto, che permette di scegliere un aspirante sindaco e contemporaneamente una lista che sostiene un avversario diverso.

Per quanto riguarda la composizione del Consiglio comunale, è possibile indicare fino a due preferenze scrivendo i cognomi dei candidati accanto al simbolo della lista. In questo caso entra in gioco la normativa sulla parità di genere: qualora l'elettore scelga di esprimere due preferenze, questi devono obbligatoriamente appartenere a sessi diversi, pena l'annullamento della seconda preferenza. È ovviamente ammesso indicare un solo candidato o limitarsi al voto di lista senza preferenze nominali.

Ti piacciono i nostri articoli?

Non perderti le notizie più importanti. Ricevi una mail alle 19.00 con tutte le notizie del giorno iscrivendoti alla nostra rassegna via email.

In evidenza