Si accende lo scontro sulla nomina del nuovo Amministratore Unico della Funierice Service S.r.l.
Germano Fauci, già Direttore Generale della società, ha inviato una formale diffida al Comune di Erice e al Libero Consorzio Comunale di Trapani, chiedendo verifiche puntuali, trasparenza totale e il rispetto rigoroso dei principi di legalità e imparzialità. Al centro della vicenda, la possibile partecipazione alla selezione per la nomina del nuovo organo amministrativo della Funierice dell’attuale Amministratore Unico, Dott. Gandolfo Spagnuolo, già coinvolto - insieme alla società - in quattro procedimenti di lavoro promossi dallo stesso Fauci.
In uno di quei giudizi, oggi tutti riuniti, il Tribunale di Trapani ha disposto la nomina di un curatore speciale, rilevando un conflitto di interessi tra il Dott. Spagnuolo e la Funierice.
“È un dato oggettivo - afferma Fauci - non un’opinione: il conflitto comporta l’esclusione del presentatore della domanda per ricoprire la carica di AU della Funierice”.
La diffida chiede di verificare ogni elemento rilevante - inclusa l’eventuale utilizzazione di risorse finanziarie della società per la difesa personale del Dott. Spagnuolo - e di escludere riconferme non sorrette da una valutazione completa e documentata. Sul tavolo anche il tema dei due mandati già svolti dallo stesso Spagnuolo ed i rilievi sulla gestione già trasmessi agli enti dai consiglieri di opposizione del Comune di Erice.
Netta la posizione sulla cosiddetta eventuale motivazione di “continuità” che dovesse essere addotta: “Non può diventare un alibi. La continuità si garantisce con strumenti ordinari, non aggirando le regole”.
Ma il punto più esplosivo riguarda l’impostazione stessa del bando. Il Consiglio Comunale di Erice, con la Delibera n. 52 del 25 giugno 2025, ha approvato un atto di indirizzo sulle modalità di gestione e sulle nomine degli organi sociali della Funierice, nell’ambito delle proprie competenze esclusive previste dall’art. 42 del TUEL.
“Gli indirizzi contenuti nella delibera del Consiglio comunale di Erice – continua Fauci - non sono facoltativi, bensì vincolanti.”.
Secondo quanto evidenziato nella diffida, l’avviso sarebbe stato costruito prevedendo solo l’AU, senza un atto formale di indirizzo che giustifichi tale opzione e senza un chiaro raccordo con la mozione consiliare. Una scelta che, se confermata, potrebbe aprire profili di illegittimità. Il quadro si complica considerando che Funierice è partecipata al 50% dal Comune e dal Libero Consorzio: una governance a controllo pubblico paritario richiede atti di indirizzo congiunti da parte di entrambi i soci pubblici.
“In un assetto paritario – afferma Fauci - le decisioni sulla governance devono essere condivise. Senza un indirizzo anche del Consiglio provinciale, manca il fondamento politico-amministrativo della scelta sulla forma e i criteri dell’organo societario. In una fase segnata da contenziosi e criticità, un Consiglio di Amministrazione garantirebbe più trasparenza, più controllo, più equilibrio”.
Contestualmente, è stata presentata istanza di accesso agli atti su tutta la procedura. La segnalazione è stata inoltre formulata anche ai fini della verifica di eventuali responsabilità amministrative e contabili. La richiesta finale è netta: la diffida deve essere acquisita agli atti e trasmessa alla Commissione di valutazione delle domande ricevute per ricoprire la carica, prima di ogni decisione.