Emergenza siccità nel trapanese: fronte comune di Sindaci e Vescovo per la Diga Trinità

Richiesta urgente alla Regione: autorizzare l'innalzamento dell'invaso a 64 metri per salvare l'agricoltura

Redazione Prima Pagina Marsala
Redazione Prima Pagina Marsala
25 Marzo 2026 12:30
Emergenza siccità nel trapanese: fronte comune di Sindaci e Vescovo per la Diga Trinità

Un fronte istituzionale compatto, che unisce i vertici civili e religiosi della provincia di Trapani, ha lanciato oggi un appello disperato e perentorio al Presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, e agli assessori competenti. La richiesta è univoca: autorizzare immediatamente l'innalzamento della quota di invaso della Diga Trinità a 64 metri sul livello del mare. A sottoscrivere il documento sono i sindaci di Campobello di Mazara, Castelvetrano, Marsala, Mazara del Vallo (anche in veste di Presidente del Libero Consorzio), Petrosino e Salemi, insieme al Vescovo Mons. Angelo Giurdanella e all’associazione “I Guardiani del Territorio”.

La mobilitazione scaturisce dall'esito di un sopralluogo tecnico effettuato proprio in data odierna presso l'impianto. Nonostante i lavori strutturali risultino completati e non siano emerse criticità tecniche ostative, l'invaso continua a operare con restrizioni che ne limitano drasticamente la capacità. Il paradosso denunciato dai firmatari è che, mentre si attendono le lungaggini della burocrazia ministeriale e regionale, le paratoie restano aperte, lasciando defluire in mare l'acqua preziosa proprio alla vigilia di una stagione irrigua che si preannuncia drammatica.

I rappresentanti del territorio definiscono la situazione "non più sostenibile". Ogni giorno di ritardo nel trattenere la risorsa idrica si traduce in un danno irreversibile per le aziende agricole locali, già allo stremo dopo anni di siccità e crisi economica. Oltre al rischio di un collasso produttivo, la nota evidenzia una crescente tensione sociale tra gli operatori del settore, che vedono nelle procedure amministrative un ostacolo insormontabile rispetto all'urgenza del mondo reale.

L'istanza inviata a Palermo chiede un intervento politico autorevole che superi l’impasse documentale in favore di una gestione responsabile e straordinaria. "Il tempo delle verifiche amministrative", conclude la lettera, "non può coincidere con il tempo dell’emergenza". Per il territorio trapanese, l'autorizzazione ai 64 metri non è più un'opzione tecnica, ma una necessità vitale per garantire la sopravvivenza di un intero comparto economico.

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