Giallo Onorato: il GIP respinge l’archiviazione e ordina nuove indagini per sei mesi

Il cadavere di Onorato era stato trovato nella sua auto lungo una bretella della A29

Redazione Prima Pagina Marsala
Redazione Prima Pagina Marsala
23 Marzo 2026 11:16
Giallo Onorato: il GIP respinge l’archiviazione e ordina nuove indagini per sei mesi

La morte di Angelo Onorato, l'imprenditore e architetto palermitano rinvenuto senza vita nel maggio 2024, resta ufficialmente un mistero per la giustizia italiana. Il Giudice per le indagini preliminari di Palermo, Giuseppa Zampino, ha infatti respinto la richiesta di archiviazione presentata dalla Procura, disponendo un’ulteriore proroga di sei mesi per le attività investigative. La decisione accoglie le istanze della famiglia della vittima e della moglie, l’ex eurodeputata Francesca Donato, che fin dal primo momento hanno contestato con forza l’ipotesi del suicidio.

Il cadavere di Onorato era stato trovato nella sua auto lungo una bretella della A29, con una fascetta da elettricista stretta al collo, ma la dinamica del ritrovamento presenta numerose zone d'ombra che il GIP ritiene necessario chiarire. Tra i dubbi principali sollevati dalla difesa figurano l'assenza totale di impronte digitali sulla fascetta, inclusa quella della vittima, e l'orientamento della linguetta di plastica, che suggerirebbe una trazione effettuata da qualcuno posizionato sui sedili posteriori. A rafforzare i sospetti di un intervento esterno vi sono anche lo sportello posteriore destro trovato socchiuso e la presenza di aghi di pino nell'abitacolo e sul marciapiede adiacente.

Il magistrato ha inoltre sottolineato un limite tecnico nelle prove raccolte finora, osservando che l'assenza di veicoli sospetti registrata dalle telecamere non esclude la presenza di terzi, poiché i dispositivi di sorveglianza coprono solo gli accessi stradali e non i possibili varchi pedonali o le aree laterali. Anche il comportamento dell'imprenditore nelle ore precedenti al decesso, come il prelievo di contanti, l'acquisto di una torta e il tono sereno delle telefonate, appare difficilmente compatibile con un proposito suicidario improvviso.

Durante il prossimo semestre, la Procura dovrà eseguire accertamenti tecnici specifici sui "picchi allelici" per individuare eventuali tracce di DNA estraneo sulla fascetta, sui vestiti, sulla cintura e sul poggiatesta dell'auto. Gli inquirenti sono chiamati a passare al setaccio ogni frammento probatorio per verificare se Angelo Onorato sia stato vittima di un omicidio, come sostenuto dai legali della famiglia, o se esistano elementi certi per confermare il gesto estremo, ipotesi che al momento non sembra convincere il tribunale.

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