Il Tribunale di Marsala, in composizione monocratica, ha annullato un debito di oltre 16 milioni di euro a C.M., residente a Mazara del Vallo, nei confronti dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione. L’atto di pignoramento, notificato il 27 novembre 2024, riguardava tredici cartelle relative a Irpef, Iva, Irap e sanzioni amministrative, alcune risalenti agli anni ’90 e ai primi anni 2000, per un importo complessivo di 16.562.758,23 euro, comprensivo di interessi e oneri di riscossione.
Il cittadino aveva presentato ricorso il 21 febbraio 2025, assistito dagli avvocati Giovanni Scala, Francesco Foraci e Luigi Varotta del Foro di Palermo, sostenendo che il tributo e gli interessi erano prescritti al momento della notifica.
L’Agenzia delle Entrate-Riscossione aveva invece contestato ogni eccezione. Il giudice ha accolto il ricorso, annullando l’atto di pignoramento, ad eccezione di quattro cartelle per un totale di 1.593,82 euro, che potranno essere pagate anche a rate.