Leonardo Curatolo esprime una ferma e sincera solidarietà all'onorevole Ismaele La Vardera in seguito a un inquietante evento verificatosi presso il suo ufficio al Parlamento siciliano. L'episodio, che ha visto il ritrovamento sulla scrivania del deputato di due filtri di sigaretta elettronica posizionati sopra una spilla raffigurante i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, viene descritto come un gesto simbolico di estrema gravità che non può essere sottovalutato.
Oggi pomeriggio, aveva dichiarato La Vardera, il mio collaboratore ha notato sopra la scrivania del mio ufficio due mozziconi di sigarette fumati e poggiati sopra la spilla di Falcone e Borsellino, spilla che uso mettere sulla mia scrivania. Un dettaglio che ci ha insospettito, soprattutto perché nessuno di noi fuma. Abbiamo dovuto informare la polizia ed è intervenuta la scientifica. Nella mia posizione vorrei tanto minimizzare, far finta di nulla, ma non posso. Spero tanto si possano accertare i fatti.
Curatolo sottolinea come tale atto assuma un valore particolarmente delicato proprio perché consumato all'interno di un luogo istituzionale, che dovrebbe rappresentare il massimo presidio di legalità e rispetto democratico. Nel ribadire la propria vicinanza umana e istituzionale a La Vardera, Curatolo confida nell'operato degli inquirenti affinché venga fatta piena luce sull'accaduto, evidenziando che nessuna azione intimidatoria deve scalfire l'impegno di chi opera nel nome della giustizia e della memoria.
Esprimo la mia più ferma e sincera solidarietà all’onorevole Ismaele La Vardera, dichiara Curatolo, per il grave e inquietante episodio avvenuto presso il suo ufficio al Parlamento siciliano.
Quanto accaduto, continua, rappresenta un gesto che non può essere sottovalutato e che merita piena attenzione da parte delle autorità competenti. Si tratta di un fatto che, al di là delle responsabilità che saranno accertate, assume un valore simbolico particolarmente delicato, soprattutto in un luogo istituzionale che deve essere presidio di legalità, trasparenza e rispetto democratico. Confido nel lavoro degli inquirenti e auspico che venga fatta piena luce sull’accaduto nel più breve tempo possibile. In questo momento è fondamentale ribadire con forza che nessun atto intimidatorio può e deve scalfire l’impegno di chi opera nelle istituzioni nel solco della legalità e della memoria di chi ha sacrificato la propria vita per la giustizia. A Ismaele La Vardera, conclude, va la mia vicinanza umana e istituzionale.