L'eredità dei Florio a Favignana: la Camparìa rinasce come Hub Culturale

La Camparìa di Favignana si svela tra storia, arte e lifestyle

Redazione Prima Pagina Marsala
Redazione Prima Pagina Marsala
11 Marzo 2026 09:55
L'eredità dei Florio a Favignana: la Camparìa rinasce come Hub Culturale

L'imponente Tonnara di Favignana, un tempo cuore pulsante dell'impero commerciale dei Florio, sta vivendo una profonda metamorfosi. Quello che fu il simbolo della potenza industriale della storica famiglia di armatori e commercianti si apre oggi al pubblico, trasformandosi in una fucina creativa capace di ospitare visite guidate, mostre d’arte e reading letterari, in un dialogo costante tra passato e futuro.

La struttura si presenta come un raro esempio di architettura industriale di fine Ottocento. Caratterizzata da suggestivi archi a sesto acuto in pietra arenaria, la Camparìa offre una superficie imponente: 2500 metri quadrati coperti, dominati da una grande sala a tre navate, e 3500 metri quadrati scoperti. Al centro del progetto di riqualificazione ci sono le "Trizzane", le antiche strutture di rimessaggio che, grazie alla loro unicità architettonica, rendono il sito una sede espositiva monumentale adatta a eventi di respiro internazionale in ogni periodo dell'anno.

Passeggiando tra questi spazi carichi di storia, ci si imbatte in un reperto di straordinario valore: la Lancia di Donna Franca Florio. Costruita dai mastri d’ascia inglesi alla fine del XIX secolo, questa imbarcazione in legno lunga sei metri nasce originariamente come scialuppa di uno dei lussuosi yacht della famiglia. Le sue linee d'acqua, ispirate alle antiche baleniere, la rendevano estremamente veloce, spinta dal ritmo serrato di sei rematori. Arrivata a Favignana a fine Ottocento, divenne il mezzo prediletto da Donna Franca e dai suoi illustri ospiti per le escursioni nelle acque cristalline dell’isola, restando oggi come una delle testimonianze più eleganti dell'architettura navale dell'epoca.

Il nuovo volto della Camparìa non è solo conservativo. Come Museo dei Magazzini della Tonnara Florio, il polo integra reperti storici e nuove tecnologie per raccontare l'epopea di una dinastia che ha dato lavoro a generazioni di isolani. La programmazione culturale per la stagione 2025-2026 vede l'inserimento di installazioni contemporanee, come le opere site-specific di Alessandro Librio e l'imponente esposizione di Corrado Bonomi, che con le sue 680 scatolette di tonno dipinte a mano rende omaggio all'identità profonda del luogo.

L'omaggio ai Florio passa anche attraverso il gusto, richiamando la loro attività di commercianti di spezie. In questo solco si inserisce l'offerta dei bartender della Camparìa, che hanno dato vita a una Drink List Signature dove la tradizione del territorio si fonde con le tendenze della mixology internazionale. I cocktail diventano così un'estensione dell'esperienza museale, trasformando il momento dell'aperitivo in un viaggio sensoriale che unisce la sapienza del passato all'entusiasmo della modernità.

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