La politica lilybetana viene scossa da un annuncio che rimescola ancora una volta gli equilibri all'interno di Palazzo VII Aprile. Nicola Fici ha ufficialmente rassegnato le proprie dimissioni dalla carica di consigliere comunale, una decisione comunicata oggi, lunedì 23 febbraio. La notizia, in questi avvicendamenti che stanno segnando la campagna elettorale marsalese per certi versi anomala, è giunta come un fulmine -l'ennesimo- a ciel sereno per l'ambiente amministrativo cittadino, segnando la fine di un mandato vissuto con intensità.
La formalizzazione dell'atto è avvenuta tramite una nota consegnata nelle mani del Segretario Generale dell'ente e indirizzata al Presidente del Consiglio Comunale, Enzo Sturiano. All'interno del documento, Fici ha delineato i contorni di una scelta definita come il frutto di una riflessione profonda e ponderata. Alla base dell'addio non ci sarebbero contrasti personali insanabili, bensì la necessità di intraprendere un nuovo percorso politico che sia maggiormente in linea con le sue attuali convinzioni e con la visione programmatica che intende promuovere per il futuro del territorio.
L'ormai ex consigliere ha voluto sottolineare come il gesto sia dettato innanzitutto dal rispetto profondo verso il corpo elettorale e verso l'istituzione che ha rappresentato fino a oggi. Fici ha spiegato che rimettere il mandato è l'unico modo per garantire coerenza ai propri elettori, permettendo a chi lo seguirà di proseguire il lavoro nel solco del progetto politico originario. Questo passaggio di testimone viene descritto come un atto di onestà intellettuale, necessario quando le visioni personali iniziano a divergere dal percorso intrapreso all'inizio della legislatura.
Secondo Fici, servire la comunità richiede una trasparenza totale, anche quando questo comporta l'assunzione di decisioni personali sofferte. La sua nota si conclude con un auspicio rivolto all'intera classe dirigente marsalese, affinché il dibattito pubblico sia sempre improntato al dialogo costruttivo e al senso di responsabilità. Indipendentemente dalle future evoluzioni del quadro politico locale, Fici ribadisce che la correttezza e la tutela della cosa pubblica devono rimanere i pilastri fondamentali per mantenere salda la fiducia dei cittadini nelle istituzioni democratiche.
L'uscita di scena di Nicola Fici apre ora la fase tecnica della surroga, che vedrà l'ingresso in aula del primo dei non eletti nella sua lista di riferimento, ossia Daniele Nuccio. Resta da capire come questo movimento influenzerà i rapporti di forza tra maggioranza e opposizione e quali saranno le prossime mosse dell'ex consigliere in vista delle sfide politiche future.