Quella che doveva essere la domenica del grande calcio di Eccellenza si è trasformata in un pomeriggio da dimenticare. Il big match tra Marsala e Licata, conclusosi con la vittoria degli ospiti per 1-0, è stato tristemente segnato da gravi disordini che hanno costretto le forze dell'ordine a intervenire e le famiglie ad abbandonare precipitosamente lo stadio municipale.
Il clima di festa è stato spezzato dal lancio di petardi e oggetti dal settore ospiti verso la gradinata occupata dai sostenitori di casa. La tensione è salita rapidamente, con accenni di risposta da parte locale che hanno reso necessario un massiccio intervento della Polizia. La gravità della situazione ha portato a un ritardo di circa venti minuti per l'inizio del secondo tempo, mentre sugli spalti lo spettacolo era già compromesso: genitori con bambini piccoli, spaventati dalle "bombe carta" e dal clima ostile, hanno preferito lasciare l'impianto prima della fine del match.
Dure le parole dei vertici della SSD Marsala 1912. L’avvocato Tommaso Picciotto, dirigente del club, ha denunciato forzature nei controlli e ingressi senza biglietto da parte di una frangia di tifosi ospiti, con conseguenti danni economici per la società. L'accaduto è stato verbalizzato dai commissari di campo e potrebbero ora scattare provvedimenti di Daspo verso i responsabili.
Sulla vicenda è intervenuta con fermezza anche la candidata a sindaco di Marsala, Andreana Patti, presente allo stadio durante gli scontri:
"La violenza vista sugli spalti, il lancio di petardi e la paura negli occhi delle famiglie sono qualcosa che non può essere normalizzato. Quando entra la violenza, si perde tutti: perdono le squadre e perde la città. Marsala merita stadi sicuri; lo sport deve essere uno spazio di confronto leale, non uno scenario di pericolo"
Patti ha sottolineato come tali episodi danneggino non solo l'immagine della città, ma anche gli sforzi della società lilibetana che sta investendo nei valori educativi dello sport, ribadendo la necessità di una presa di posizione netta contro ogni forma di prevaricazione.
In un clima surreale, il calcio giocato ha premiato il Licata. La capolista ha consolidato il primato in classifica grazie a una prestazione solida, confermando la propria corsa verso la Serie D. Il Marsala, nonostante una prova di coraggio da parte di un collettivo giovane, esce dal campo con una sconfitta tecnica, ma è la sconfitta sociale del tifo a lasciare l'amaro in bocca a tutta la comunità siciliana.