Marsala riabbraccia la Chiesa di San Giuseppe: dopo decenni il gioiello del centro torna a splendere

Un progetto da 800mila euro per la rigenerazione urbana e il sostegno alle fragilità

Redazione Prima Pagina Marsala
Redazione Prima Pagina Marsala
07 Gennaio 2026 16:04
Marsala riabbraccia la Chiesa di San Giuseppe: dopo decenni il gioiello del centro torna a splendere

Un'attesa durata decenni si è conclusa con un momento di profonda commozione per l'intera comunità lilybetana: la Chiesa di San Giuseppe, nel cuore pulsante del centro storico, è stata ufficialmente riconsegnata alla città. Non si tratta solo di una riapertura liturgica, ma di un tassello fondamentale nel mosaico del recupero dell'identità storica e spirituale di Marsala.

L'operazione di restauro, resa possibile grazie a un finanziamento regionale di 800.000 euro, non si è limitata al solo edificio sacro. Il progetto ha infatti permesso la rifunzionalizzazione della canonica, trasformata in un centro sociale che diventerà un punto di riferimento per gli anziani e le persone più fragili della città. L'intervento rientra nel più ampio programma "Marsala Città della Pace", con l'obiettivo dichiarato di trasformare luoghi dimenticati in spazi di aggregazione e cura delle persone.

Alla celebrazione eucaristica che ha sancito la rinascita del sito erano presenti le massime autorità religiose locali: il Vescovo della Diocesi di Mazara del Vallo, monsignor Angelo Giurdanella, il nuovo rettore della chiesa don Sergio De Vita, l’arciprete don Marco Renda e don Vincenzo Greco. Proprio al clero è andato il ringraziamento per aver seguito con dedizione costante le delicate fasi di sistemazione e pulizia che hanno preceduto l'inaugurazione.

Sul fronte tecnico, la riuscita dei lavori è stata garantita dall’impegno dell’architetto Stefano Pipitone e del geometra Francesco Palumbo, delegati dall’architetto Rosa Gandolfo, che hanno curato la complessa ristrutturazione dell'immobile, restituendo decoro a una struttura che per troppo tempo era rimasta nell'ombra.

Riaprire le porte di San Giuseppe e attivare contemporaneamente un presidio sociale significa restituire ossigeno al centro storico, rendendolo non solo una vetrina per i turisti, ma un luogo vivo e coeso per i residenti. Da oggi, Marsala ritrova uno dei suoi simboli più cari, trasformando un vuoto urbano in un nuovo centro di spiritualità e solidarietà.

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