L'associazione "I Guardiani del Territorio" ha annullato il confronto pubblico previsto per il 20 maggio. L'evento è saltato a causa della mancata adesione di tre candidati su quattro.
La nota diffusa agli organi di stampa:
Con profonda amarezza e un senso di sconcerto che è impossibile nascondere, l'associazione "I Guardiani del Territorio" si vede costretta ad annunciare l’annullamento del confronto pubblico tra i candidati alla carica di Sindaco di Marsala, previsto per mercoledì 20 maggio alle ore 18:00 presso l’Anfiteatro del Santuario di Santo Padre delle Perriere.
Il confronto è ufficialmente saltato a causa della mancata adesione dei candidati Giulia Adamo, Massimo Grillo e Andreana Patti. L’unico ad aver accettato l'invito, dimostrando rispetto per il comparto e per i cittadini, è stato il candidato Leonardo Curatolo.
Non è facile, per chi vive di terra e di lavoro, digerire questo silenzio. Avevamo preparato tutto nei minimi dettagli, mossi unicamente dall'amore per la nostra città e per il suo motore economico principale. Avevamo scelto una location meravigliosa e fortemente simbolica come l'Anfiteatro del Santuario di Santo Padre delle Perriere; avevamo affidato la conduzione a un moderatore di assoluto livello e imparzialità come il giornalista Carlo Rallo (TP24); e, soprattutto, avevamo stabilito regole d'ingaggio ultrademocratiche e specchiate: cinque domande identiche per tutti inviate preventivamente, quattro minuti a risposta, ordine d'intervento sorteggiato e rotazione rigorosa. Nessuna imboscata, nessun favoritismo.
Solo la democrazia nella sua forma più pura. Eppure, tre candidati su quattro hanno scelto la fuga. La delusione è ancora più cocente se si osserva l'andamento di questa campagna elettorale. Abbiamo visto gli aspiranti primi cittadini presenziare a dibattiti su qualunque argomento, salire su palchi di ogni tipo, rincorrere microfoni per parlare di massimi sistemi. Ma quando si è trattato di guardare negli occhi gli agricoltori, di declinare proposte concrete per un comparto che attraversa una crisi senza precedenti e da cui dipende il futuro e la sopravvivenza stessa di Marsala, è calato il sipario dell'indifferenza.
Evidentemente, per la politica che conta, «Marsala non ha futuro senza agricoltura» è solo uno slogan da usare nei comizi e non un impegno programmatico da difendere in un confronto aperto. Evidentemente, parlare di terra, di siccità, di viticoltura e di futuro delle nostre campagne non porta abbastanza voti, o forse richiede una competenza e una prontezza che si preferisce non mettere a rischio davanti ai cittadini. Ringraziamo sentitamente Leonardo Curatolo per la disponibilità e la serietà dimostrate.
Agli altri candidati che hanno preferito declinare o ignorare l'appello, lasciando una sedia vuota che pesa come un macigno, rivolgiamo il nostro più amaro pensiero: si può sfuggire a un dibattito, ma non si può sfuggire alla realtà di un territorio che vi osserva e che trarrà le proprie conclusioni.
Il Direttivo dell’Associazione "I Guardiani del Territorio"