Il sipario del Teatro Comunale Eliodoro Sollima si è alzato ieri, domenica 1 marzo, su un paradosso acustico che sa di magia: un’intera orchestra che viaggia senza bauli, senza archi, senza ottoni... senza strumenti musicali. L’Accademia Beethoven, sotto l'attenta guida del Presidente Giuseppe Lo Cicero ha portato a Marsala i Mezzotono, la "Piccola orchestra italiana senza strumenti" che ha trasformato il minimalismo della voce umana in un kolossal sonoro. L'evento, inserito nella prestigiosa XXVI Stagione Concertistica, ha confermato la vitalità di un cartellone imponente composto da 18 concerti, un progetto di ampio respiro culturale nato dalla compartecipazione dal Comune di Marsala e i patrocini del Ministero della Cultura e dalla Regione Siciliana, Assessorato Sport, Turismo e Spettacolo.
I Mezzotono non offrono solo musica a cappella, propongono uno spettacolo totale che, partendo dalla voce, si arricchisce brano dopo brano di un contatto con il pubblico viscerale, intriso di un'ironia che sfocia in una travolgente comicità. Tutto appare calibrato con estrema accuratezza, eppure sono la spontaneità e l'improvvisazione a dominare la scena, rendendo ogni momento della performance un evento unico e irripetibile.
La formazione pugliese: Chiara Ceo, Grazia Lombardi, Fabio Lepore, Marco Di Nunno e Andrea Maurelli, ha dimostrato una padronanza tecnica assoluta, capace di ammaliare il pubblico con una simpatia contagiosa. Il dialogo con la platea è stato costante, abbattendo ogni barriera tra palco e poltrone, trasformando il concerto in una festa collettiva fatta di battute, mimica facciale e un coinvolgimento che ha reso gli spettatori parte integrante dell'esecuzione. Il repertorio è stato un’antologia del mondo: dalla spiritualità di Gracias a la Vida di Violeta Parra al ritmo del Medley Brazil, passando per l'emozione pura di Nuovo Cinema Paradiso di Ennio Morricone e l'eleganza di Io che amo solo te di Sergio Endrigo.
Non sono mancati guizzi pop come il Medley Turbolenza di Lucio Battisti o la geniale Cime de Rape, che ha strappato risate e applausi scroscianti. Il momento culminante, richiesto a gran voce da un pubblico entusiasta, è arrivato con il bis: una travolgente versione di Buonasera signorina di Fred Buscaglione. In questa chiusura, i cinque artisti hanno dato fondo a tutta la loro verve istrionica, ricreando l'atmosfera fumosa e swing degli anni '50 con la sola forza delle corde vocali, lasciando il segno in una serata che resterà impressa nella memoria storica del teatro marsalese.
Se la prima parte della stagione abiterà l'intimità del Sollima, la seconda riserva due Special Event al Teatro Impero: l'11 ottobre con il soprano Susanna Rigacci, voce storica di Morricone, e il 22 novembre con la leggenda del jazz Lino Patruno.
Il prossimo appuntamento al Sollima è invece fissato per il 15 marzo alle ore 18.00 con il duo Ilaria Iaquinta (soprano) e Giacomo Serra (pianoforte).
Per informazioni è possibile contattare il 320.6905330 o consultare il sito ufficiale dell'Accademia Beethoven