Risorse e dignità: Giacomo Anastasi sostiene la battaglia per i Comuni siciliani

Il sindaco di Petrosino aderisce alla petizione per recuperare 200 milioni di euro

Redazione Prima Pagina Marsala
Redazione Prima Pagina Marsala
18 Aprile 2026 09:07
Risorse e dignità: Giacomo Anastasi sostiene la battaglia per i Comuni siciliani

Il primo cittadino petrosileno Giacomo Anastasi aderisce con vigore alla petizione n.1185 presentata da ANCI Sicilia alla Camera dei Deputati per denunciare una sottrazione annua di 200 milioni di euro ai danni degli enti locali dell'isola. La mobilitazione punta a superare il criterio della spesa storica, ritenuto discriminatorio e penalizzante per i servizi essenziali e lo sviluppo del territorio. Il primo cittadino invita l'intera comunità a sottoscrivere l'iniziativa tramite il portale telematico della Camera, ribadendo che la richiesta di equità finanziaria è un atto necessario per garantire il futuro e la dignità di tutte le amministrazioni siciliane.

La nota diffusa agli organi di stampa:

Condivido con convinzione e forza la petizione n.1185 presentata alla Camera dei Deputati da ANCI Sicilia. I Comuni siciliani continuano a subire ogni anno un’ingiustizia che pesa sulle comunità locali e non può piu essere ignorata. 200 milioni di euro sono sottratti alle casse dei comuni siciliani a causa di criteri di riparto ancora basati sulla spesa storica e non sui reali bisogni dei nostri territori. Questo significa meno risorse per servizi essenziali, manutenzione, welfare e sviluppo. Meno risorse per il futuro delle siciliane e dei siciliani. Con questa petizione non chiediamo elemosine né assistenzialismo. Chiediamo che finalmente i Comuni siciliani siano trattati con equità e dignità. Chiediamo che cessi una discriminazione che non può più essere tollerata. Invito tutti i miei concittadini e i miei amici a sottoscriverla.

La firma è semplice e veloce, tramite SPID o CIE: https://petizionionline.camera.it/petizioni/web/home.html

È il momento di unirci e far sentire forte la nostra voce. Insieme possiamo chiedere ciò che è giusto per la nostra terra.

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