(VIDEO) Sangue e bastonate ad Alcamo: il video della violenza, giovane in prognosi riservata

Le immagini visionate dagli inquirenti descrivono una ferocia inaudita

Redazione Prima Pagina Marsala
Redazione Prima Pagina Marsala
15 Gennaio 2026 11:57
(VIDEO) Sangue e bastonate ad Alcamo: il video della violenza, giovane in prognosi riservata

Le immagini visionate dagli inquirenti descrivono una ferocia inaudita: un colpo secco alla testa ha ridotto un giovane in fin di vita. Scattano quattro misure cautelari per la rissa che ha sconvolto la città.

Non è stata una semplice lite, ma una vera e propria esplosione di violenza bruta quella che, lo scorso 7 novembre, ha trasformato le strade di Alcamo in un teatro di sangue. Le indagini dei Carabinieri, supportate dalla visione di immagini nitide quanto agghiaccianti, hanno permesso di ricostruire i contorni di una rissa selvaggia che ha lasciato a terra, in un lago di sangue, un ragazzo di appena 23 anni.

Le sequenze analizzate dai militari della Compagnia di Alcamo restituiscono un quadro di inaudita crudeltà. Due gruppi contrapposti si sono affrontati con una ferocia sproporzionata rispetto ai "futili motivi" da cui sarebbe nato il diverbio. Il momento più drammatico immortalato dalle telecamere riguarda l'aggressione al 23enne: un colpo violentissimo sferrato con un bastone di legno direttamente alla testa.

Un impatto devastante, arrivato con una forza tale da causare lesioni gravissime e il trasporto immediato in codice rosso. Da quel giorno, il tempo per il giovane si è fermato: è tuttora ricoverato al "Villa Sofia" di Palermo, dove lotta in prognosi riservata tra la vita e la morte.

L'orrore impresso nei filmati e la gravità delle ferite hanno spinto il GIP di Trapani, su richiesta della Procura, a emettere un’ordinanza di custodia cautelare per quattro persone, accusate a vario titolo di aver partecipato a quella mattanza:

  • Arresti domiciliari: disposti per un 27enne originario del Gambia (gravemente indiziato di essere l’esecutore materiale delle lesioni aggravate) e per un 30enne alcamese.
  • Obbligo di dimora: applicato a due giovani alcamesi di 33 e 21 anni.

Le immagini visionate dagli investigatori raccontano di una violenza che non ha conosciuto freni inibitori: urla, colpi proibiti e l'uso di oggetti contundenti che hanno trasformato una discussione in un potenziale omicidio. 

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