L'Azienda Sanitaria Provinciale di Trapani interviene con decisione per tutelare l'incolumità e i beni di chi frequenta il presidio ospedaliero "Paolo Borsellino". Dopo i ripetuti episodi di vandalismo che hanno colpito le vetture in sosta, l'azienda ha avviato un piano di messa in sicurezza dell'area parcheggio, rispondendo concretamente alle sollecitazioni di operatori e organizzazioni sindacali.
L'impegno dell'Asp mira a garantire standard di protezione elevati sia per il personale dipendente che per l'utenza, rendendo l'area della struttura sanitaria un luogo più protetto e sorvegliato.
L'azione di contrasto al degrado e alla microcriminalità si articola su più fronti tecnici. Sono stati infatti installati e messi a regime nuovi punti luce per migliorare la visibilità notturna, mentre è già stato completato l'ordine per otto telecamere di ultima generazione.
Il percorso di attivazione prevede passaggi obbligati: L'Asp chiarisce che l'intervento non ha potuto avere carattere di immediatezza a causa dei tempi tecnici necessari per l'acquisto dei dispositivi e per la complessa predisposizione dell'impianto elettrico e di rete. I nuovi occhi elettronici saranno pienamente operativi entro circa 20 giorni, garantendo una copertura capillare delle zone sensibili. Non appena l'attuale cantiere del Pronto Soccorso sarà ultimato, l'azienda provvederà al ripristino del cancello di accesso, regolamentando definitivamente l'ingresso al parcheggio.
L'obiettivo dichiarato è porre fine a gesti vili — come la foratura degli pneumatici o la rottura dei cristalli — che hanno finora danneggiato i cittadini e chi lavora quotidianamente in ospedale.
"La sicurezza per gli operatori e utenti è imprescindibile", sottolinea la direzione dell'Asp Trapani in una nota ufficiale, ribadendo come l'azienda sia in campo in modo "attivo e fattivo". Con l'entrata in funzione dei sistemi di monitoraggio, l'azienda lancia un monito chiaro ai malintenzionati: la videosorveglianza fungerà da potente deterrente, costringendo chiunque voglia compiere nuovi reati a "pensarci due volte".