FP CGIL, UILPA e FLP Giustizia Trapani proclamano lo stato di agitazione di tutto il personale in servizio presso l’Amministrazione giudiziaria di Marsala in segno di dissenso verso l’attuale gestioni delle relazioni sindacali.
“La decisione è maturata a seguito dell’assemblea dei lavoratori tenutasi lo scorso 30 gennaio – spiegano i segretari di categoria Andrea Genna, Gioacchina Catanzaro e Giuseppe Laudicina -, durante la quale il personale ha espresso un forte dissenso verso l’attuale gestione delle relazioni sindacali.
Al centro della vertenza, la contestazione di provvedimenti organizzativi adottati unilateralmente dall’Amministrazione, che avrebbero ricadute significative sulle condizioni di lavoro, in aperta violazione del CCNL Funzioni Centrali e dei principi di leale collaborazione”.
Le tre sigle sindacali, pertanto, hanno inviato una nota alla Presidenza del Tribunale, alla Prefettura di Trapani e ai vertici sindacali nazionali, nella quale i rappresentanti dei lavoratori denunciano “gravi e persistenti criticità nelle relazioni con l’Amministrazione, già oggetto di precedenti contestazioni; mancanza di un confronto reale: nonostante le ripetute sollecitazioni, non è stato garantito un dialogo effettivo sulle scelte organizzative; compromissione delle condizioni minime necessarie per il regolare svolgimento delle attività sindacali”.
Contestualmente alla proclamazione dello stato di agitazione, i sindacati hanno chiesto l'attivazione della procedura di raffreddamento e conciliazione presso la Prefettura di Trapani.
"La nostra disponibilità al dialogo resta piena — concludono — ma è indispensabile ripristinare il rispetto delle prerogative contrattuali per giungere a soluzioni condivise. Tuttavia in assenza di un esito positivo nel tentativo di conciliazione, verranno adottate ulteriori iniziative di mobilitazione”.