Amianto e degrado all'ex area Margitello: l'ASE Marsala chiede interventi urgenti

L'ASE Marsala segnala amianto e degrado all'ex area Margitello: chiesta la bonifica a tutela di cittadini e turisti

Redazione Prima Pagina Marsala
Redazione Prima Pagina Marsala
16 Marzo 2026 11:41
Amianto e degrado all'ex area Margitello: l'ASE Marsala chiede interventi urgenti

Il futuro del turismo a Marsala si scontra con il pesante degrado dell'area "ex Margitello" sul Lungomare Mediterraneo. Fabio Alba, presidente dell’Associazione Strutture Extralberghiere (ASE) di Marsala, ha inviato una segnalazione formale al Sindaco e alle autorità competenti per denunciare la pericolosa presenza di coperture in cemento-amianto in stato di avanzata decomposizione.

La denuncia dell'ASE mette in luce un paradosso logistico e sanitario. Il Comune di Marsala sta infatti realizzando un moderno hub turistico presso il Monumento ai Mille per promuovere le bellezze paesaggistiche e storiche del territorio. Tuttavia, a ridosso di questa "porta d'ingresso" per i visitatori, si staglia un complesso di fabbricati dismessi con lastre di eternit danneggiate e porzioni di tetto mancanti. L'area interessata non è solo una zona di transito turistico, ma si trova nelle immediate vicinanze di zone residenziali, del mercato del contadino e di frequentati spazi di aggregazione sociale.

A supporto della propria richiesta, l'ASE richiama un provvedimento già adottato dal Comune il 13 novembre 2025. In quell'occasione, un'ordinanza contingibile e urgente era stata emessa per un immobile in via Lungomare Mediterraneo n. 15 a seguito di un incendio.

In quel caso, i rilievi dei Vigili del Fuoco, dell'ARPA e dell'Ufficio Tutela Ambientale avevano confermato il grave rischio di crollo strutturale e, soprattutto, di dispersione di fibre di amianto nell'aria. L'amministrazione aveva quindi imposto alla proprietà privata la messa in sicurezza, la rimozione dell'eternit e la bonifica totale dell'area entro 30 giorni, sotto minaccia di denuncia e recupero forzoso delle spese.

L'ASE Marsala, che rappresenta oltre 120 associati e circa 570 posti letto, ritiene che la situazione dell'ex area Margitello sia del tutto analoga a quella già sanzionata nel 2025. Il deterioramento dei materiali, esposti per anni agli agenti atmosferici, rende necessario un sopralluogo tecnico immediato.

Dalla documentazione fotografica e video, si legge nel documento a firma del Presidente dell'associazione Fabio Alba, si rileva che numerosi edifici del suddetto complesso presentano coperture ondulate verosimilmente realizzate in cemento-amianto (eternit), molte delle quali appaiono in avanzato stato di deterioramento, con porzioni mancanti, lastre danneggiate e aperture diffuse nelle coperture.

Il deterioramento delle coperture e la prolungata esposizione agli agenti atmosferici, continua, potrebbero determinare il progressivo degrado dei materiali e il potenziale rilascio di fibre nell’ambiente. Si evidenzia altresì che situazioni analoghe di degrado edilizio con coperture presumibilmente contenenti cemento-amianto sono già state oggetto di specifici provvedimenti da parte del Comune di Marsala, tra cui l’Ordinanza Sindacale n. 80 del 13/11/2025, adottata a tutela della pubblica incolumità ai sensi dell’art.54 del D.Lgs.

267/2000. Alla luce del precedente citato, si ritiene opportuno che venga effettuata una verifica tecnica presso il complesso edilizio dell’ex area Margitello, caratterizzato da coperture presumibilmente in cemento-amianto in evidente stato di degrado (oltre alla presenza di rifiuti potenzialmente incendiabili), al fine di accertarne lo stato di conservazione e valutare l’eventuale necessità di interventi di messa in sicurezza o bonifica. Pertanto si chiede agli Enti in indirizzo di voler valutare l’opportunità di effettuare un sopralluogo tecnico presso l’area segnalata e di adottare le misure previste dalla normativa vigente in materia di tutela ambientale e sanitaria. La presente segnalazione viene inoltrata anche agli enti competenti in materia ambientale, sanitaria, di sicurezza pubblica e di gestione del demanio marittimo, al fine di consentire le opportune verifiche e gli eventuali provvedimenti di competenza.

L'obiettivo è prevenire potenziali emergenze sanitarie e ambientali, assicurando che l'accoglienza turistica della città non sia compromessa da aree degradate e pericolose per la pubblica incolumità.

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