Esplosione a Castelluzzo: paura nella notte, distrutti due edifici

Grave deflagrazione in via Calazza causata da una bombola di GPL, due palazzine dichiarate inagibili

Redazione Prima Pagina Marsala
Redazione Prima Pagina Marsala
03 Febbraio 2026 10:45
Esplosione a Castelluzzo: paura nella notte, distrutti due edifici

Una violenta deflagrazione ha scosso il silenzio della notte a Castelluzzo, frazione di San Vito Lo Capo, dove l'esplosione di una bombola di GPL ha causato ingenti danni strutturali e momenti di puro terrore tra i residenti. L'incidente si è verificato nella notte del 2 febbraio in via Calazza, mobilitando immediatamente i soccorsi e le forze dell'ordine.

Secondo le prime ricostruzioni effettuate dai Vigili del Fuoco del Comando di Trapani, intervenuti sul posto con due squadre operative, l'origine del disastro sarebbe riconducibile a una fuga di gas culminata nello scoppio del contenitore. L’onda d’urto generata dall'evento è stata così potente da sventrare letteralmente due fabbricati. In uno degli edifici coinvolti, il soffio dell'esplosione ha causato il distacco netto di una parete portante e il crollo parziale dei solai, rendendo le strutture instabili e pericolanti.

Il bilancio dei danni si estende anche alle abitazioni limitrofe, che hanno subito la rottura sistematica degli infissi e dei vetri, a testimonianza della forza d'impatto sprigionata. Nonostante la gravità dello scenario, si è evitata una tragedia di proporzioni ben più vaste grazie alla prontezza di riflessi del proprietario dell'immobile. L'uomo, accortosi dell'incendio che stava interessando la bombola, è riuscito a trascinarla all'esterno dell'appartamento prima della deflagrazione finale, limitando così il coinvolgimento di altri locali e potenzialmente salvando la vita dei vicini.

Fortunatamente non si registrano vittime, ma il proprietario è rimasto ferito nel tentativo di mettere in sicurezza l'area. Dopo le prime cure prestate sul posto, è stato trasportato d'urgenza in ospedale per accertamenti e trattamenti sanitari. Al termine delle operazioni di messa in sicurezza, i tecnici e i Vigili del Fuoco hanno dichiarato l'inagibilità dei due fabbricati maggiormente colpiti, mentre sono in corso ulteriori rilievi per stabilire con precisione le cause del malfunzionamento che ha innescato il rogo iniziale.

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