La polemica sulla messa in vendita del Fondo Favorita – Podere Badia da parte del Libero Consorzio comunale di Trapani si arricchisce di un nuovo, pesante capitolo istituzionale. Dopo l’allarme lanciato dal dott. Curatolo, che aveva definito la scelta del Consorzio una "minaccia speculativa" per l’identità agricola marsalese, arriva la presa di posizione ufficiale del Sindaco di Marsala, Massimo Grillo.
Il primo cittadino non solo sposa le preoccupazioni di Curatolo, ma esprime sorpresa e netto dissenso nei confronti della decisione assunta dal Presidente Salvatore Quinci. Per Grillo, il Podere Badia non è un bene da monetizzare per far quadrare i bilanci, ma un presidio storico e identitario che appartiene alla memoria produttiva della città e al futuro formativo dell'Istituto Agrario "Abele Damiani".
Nella sua risposta, il Sindaco alza il tiro istituzionale, chiamando a raccolta la deputazione regionale trapanese per fare muro contro quella che definisce una scelta di "depauperamento del territorio". L’obiettivo è chiaro: bloccare l'alienazione dei 200 mila metri quadrati del fondo e aprire un confronto urgente sulla sua salvaguardia.
Una scelta che non condivido, ha asserito.
Con una nota inviata al LCC di Trapani e ai deputati regionali eletti in questa provincia, il sindaco Massimo Grillo esprime il suo dissenso sulla scelta di vendere il Podere Badia di Marsala. Della questione e proprio la nota inviata alla nostra redazione dal candidato a sindaco di Marsala Leonardo Curatolo, ne avevamo parlato ieri qui:
https://www.primapaginamarsala.it/podere-badia-in-...
Pubblichiamo di seguito la nota inviata agli organi di stampa da primo cittadino marsalese Massimo Grillo:
Ho appreso dalla stampa, nonché da una lettera aperta del dottor Leonardo Curatolo, che il Libero Consorzio Comunale di Trapani ha assunto una decisione che mi ha sorpreso. Inserire nel Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari anche il Podere Badia di Marsala - di fatto mettere in vendita il suddetto bene - è una scelta che non condivido, come sindaco e come cittadino. Le motivazioni le ha ben riassunte il dottor Curatolo, di cui, altresì, condivido le preoccupazioni.
Aggiungo che in una città fortemente vinicola qual è Marsala, il Podere Badia rappresenta non solo un valore agricolo, ma anche un presidio storico-culturale di grande rilievo, legato alla tradizione rurale e vitivinicola del territorio. Esso costituisce una testimonianza identitaria della nostra comunità, della sua memoria produttiva e del suo sviluppo, e pertanto non può essere sottratto, tout court, al patrimonio pubblico senza una seria analisi dei rischi connessi alla sua vendita a privati e alle conseguenze dello spossessamento del bene da parte della Pubblica Amministrazione: prima fra tutte, il depauperamento di un territorio.
A tal fine, invito i parlamentari regionali eletti in provincia di Trapani - cui la presente è diretta per conoscenza - a concordare l’occasione per un confronto in merito, tenuto conto altresì della valenza didattica del Podere Badia, di cui fruisce l’Istituto Agrario “Abele Damiani.