Il futuro del Trapani Calcio allo stadio “Provinciale” è a forte rischio. Il Libero Consorzio comunale, proprietario dell’impianto, ha conferito mandato formale ai propri legali per avviare le procedure di sfratto e rientrare in possesso della struttura. La decisione scaturisce da una serie di gravi inadempienze contrattuali che si trascinano dalla stagione sportiva 2023/2024, periodo in cui la società ha ottenuto la gestione dello stadio.
Le contestazioni mosse dall'Ente riguardano due fronti principali. Il primo relativo alle utenze: la società non avrebbe mai rimborsato le somme anticipate dal Consorzio per luce e gas, né avrebbe provveduto a volturare i contratti a proprio nome, nonostante gli obblighi sottoscritti negli accordi iniziali. Questa situazione ha già portato all'avvio di una procedura per decreto ingiuntivo finalizzata al recupero forzoso del credito.
Il quadro si è ulteriormente aggravato in seguito a una verifica interna effettuata lo scorso gennaio, dalla quale è emerso il mancato versamento dei canoni d'affitto maturati a partire dal 2023. La violazione sistematica degli impegni economici ha spinto il Libero Consorzio a rompere gli indugi, attivando più procedimenti legali contemporaneamente. Tra azioni di recupero crediti e istanze di rilascio dell'immobile, la posizione del club granata appare ora estremamente compromessa, mettendo in discussione la stessa permanenza della squadra nello storico impianto cittadino.