Stagnone, pontili e pista ciclabile: soluzioni e proposte di Roberto Fiorentino

Intervista al direttore della Riserva Naturale dello Stagnone, dalla manutenzione dei solarium al tavolo tecnico

Redazione Prima Pagina Marsala
Redazione Prima Pagina Marsala
05 Maggio 2021 11:44
Stagnone, pontili e pista ciclabile: soluzioni e proposte di Roberto Fiorentino

La Laguna dello Stagnone è Mito ed essenza. E’ silenzio e suono del vento che scuote i canneti e sfiora il sale, l’oro bianco simbolo di un luogo che non ha Tempo. I solarium collocati sul mare calmo della Laguna, danneggiati dall’erosione marina richiedono quella manutenzione necessaria a far sì che in sicurezza si possa usufruire di uno spazio tanto apprezzato sia dai residenti che dai turisti. L’anno scorso, molti pontili, sono stati riparati e riconsegnati alla città. Fra poco, in vista dell’Estate, sperando che la situazione pandemica migliori, inizieranno i lavori per rimettere in sicurezza i pontili già riparati sia per rimettere in sesto i tre che erano rimasti inutilizzabili. Il Direttore dell’Area Protetta ha spiegato i prossimi obiettivi da mettere in campo per rendere ancora più vivibile un luogo che cura sia il corpo che l’anima.

Stiamo provvedendo a far sì che in tempi molto brevi si avviino i lavori per la manutenzione dei pontili che avevamo già restituito all’uso lo scorso anno. In tutto sono sette e di questi abbiamo già avuto il collaudo favorevole. Per quanto riguarda gli altri tre pontili che ad oggi sono diruti, stiamo aspettando tutte le autorizzazioni comprese quelle del Genio Civile. E’ vero che siamo in zona arancione ma è giusto che nel momento in cui saremo zona gialla, chiunque voglia usufruirne sempre nel rispetto delle regole anticovid, possa trovare i pontili pronti".

Al direttore abbiamo ovviamente chiesto cosa ne pensa della pista ciclopedonale non ancora ultimata né tanto meno collaudata e che ha diviso in due i pareri favorevoli e discordanti.

"Quando si cominciò a parlare di pista ciclopedonale, io diedi l’autorizzazione e come Ente della Riserva abbiamo fatto parte del tavolo tecnico. Abbiamo lavorato in sinergia. Del resto, se mi dicono che c’è la possibilità di andare a piedi o in bicicletta cosa potrei avere in contrario? Anzi io dico che dovremmo abituarci a lasciare le macchine e usare di più i piedi o le biciclette. Ho lavorato al nord e sono rimasto stupito di quante persone, quasi tutte, andassero in bicicletta".

A Fiorentino abbiamo chiesto come si possa risolvere il problema dell’assenza dei parcheggi che complicano la fruizione della zona.

“Senza il Piano di utilizzazione della Preriserva e il litorale della Laguna dello Stagnone lo è in buona parte, è chiaro che il parcheggio per ora non si può fare e quelli che ci sono, sono per ora tollerati. Si tratta prevalentemente di zone agricole adibite a parcheggio. E’ inutile mettere la testa sotto la sabbia come gli struzzi. La gente va in auto perché non può in altro modo raggiungere lo Stagnone e non tutti hanno la possibilità di arrivarci in bicicletta. Il vero problema è che mancano i servizi. Bisogna fare in modo che la nuova amministrazione si industri per la realizzazione del Piano di utilizzazione che a suo tempo era già stato presentato all’ex sindaco Giulia Adamo. C’è da dire che la pista ciclopedonale si inseriva in un progetto viario più completo quindi i cittadini o i comitati hanno ragione a lamentarsi e a sollecitare nuovi provvedimenti. Ricordo che c’erano dei sensi unici da osservare.

Sarebbe opportuno realizzare dei tavoli tecnici per mettere insieme tutte le proposte e valutare tutte le soluzioni ascoltando tutti. esistono i soggetti portatori di interessi diffusi ed è giusto sentirli. Questa è la democrazia. Io sono disponibile a partecipare.

Ci vorrebbero delle navette, piccoli pulmini che possono portare una ventina di persone e che dovrebbero fare la spola fra la città e lo Stagnone. E fare come già avviene in altri posti, in Aree Protette. Dobbiamo avere la contezza che lo Stagnone è una Riserva.  

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