Caso tamponi Covid: prosciolto l'imprenditore Fabio Di Giorgi, il fatto non sussiste

Si chiude l'inchiesta sul Consorzio Koala: il Gup di Trapani scagiona il legale rappresentante dalle accuse

Redazione Prima Pagina Marsala
Redazione Prima Pagina Marsala
04 Febbraio 2026 15:23
Caso tamponi Covid: prosciolto l'imprenditore Fabio Di Giorgi, il fatto non sussiste

La giustizia ha messo la parola fine a una delle vicende giudiziarie più delicate nate nel periodo dell’emergenza pandemica in Sicilia. Il Gup del Tribunale di Trapani, Massimo Corleo, ha emesso una sentenza di non luogo a procedere nei confronti di Fabio Benedetto Di Giorgi, legale rappresentante del Consorzio Koala srl. L'imprenditore, a capo di una delle realtà diagnostiche più imponenti dell'isola con sede ad Alcamo, era finito sotto la lente d'ingrandimento della Procura con le pesanti accuse di falso e frode in pubbliche forniture relative alla gestione dei tamponi molecolari durante i mesi più critici della crisi sanitaria.

La vicenda affonda le sue radici nella decisione dell'Assessorato regionale alla Salute di affidarsi a grandi consorzi privati per smaltire l'enorme mole di test necessari al tracciamento del virus. In quel contesto, il Consorzio Koala era diventato un punto di riferimento per l'amministrazione pubblica, processando migliaia di esami per conto dell'Asp. Tuttavia, in seguito ad alcuni esposti e ai controlli effettuati dai Carabinieri del Nas nel 2020, erano scattati sequestri e misure interdittive che avevano inizialmente travolto la struttura e il suo vertice, provvedimenti che erano stati poi annullati dai giudici del Riesame di Trapani e del Tribunale della Libertà di Palermo.

Nonostante la richiesta di rinvio a giudizio avanzata dalla Procura, che ipotizzava un raggirò ai danni delle istituzioni sanitarie regionali e provinciali, la difesa è riuscita a dimostrare l'infondatezza delle accuse durante l'udienza preliminare. Gli avvocati Tommaso Pensabene Lionti e Giovanni Domenico Cicala hanno convinto il giudice della correttezza dell'operato del Consorzio, portando al totale proscioglimento di Di Giorgi con la formula più ampia. La decisione del Tribunale ristabilisce così l'integrità professionale del manager e del colosso dei laboratori d'analisi, confermando che non vi fu alcuna irregolarità nella fornitura dei servizi diagnostici durante l'emergenza.

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