Libero Consorzio dei Comuni di Trapani, il Pd: “Il cambio di Barone non modifica gli accordi con il M5S”

Safina e Battaglia precisano il punto politico

Redazione Prima Pagina Marsala
Redazione Prima Pagina Marsala
04 Febbraio 2026 15:52
Libero Consorzio dei Comuni di Trapani, il Pd: “Il cambio di Barone non modifica gli accordi con il M5S”

La politica credibile è quella che rispetta gli impegni assunti e non consente che scelte individuali modifichino gli equilibri costruiti davanti agli elettori”.

Partono da qui Dario Safina, deputato regionale del Partito Democratico, e Valeria Battaglia, segretaria provinciale del Pd di Trapani, intervenendo sul passaggio della consigliera Laura Barone, eletta nel Movimento 5 Stelle e oggi approdata al movimento Controcorrente.

Prendiamo atto di una scelta personale e politica – dichiarano – ma riteniamo doveroso chiarire che un cambio di appartenenza in corso d’opera non può riscrivere gli equilibri politici su cui si fonda l’attuale esperienza di governo al Libero Consorzio dei Comuni di Trapani”.

Safina e Battaglia precisano il punto politico. “L’accordo che ha portato alla nascita dell’attuale maggioranza e all’elezione del presidente Quinci – spiegano – è stato costruito tra forze politiche definite, sulla base di un’intesa chiara e di responsabilità condivise. In quell’accordo il Movimento 5 Stelle aveva un ruolo politico preciso. È su quell’equilibrio che si è costruita la rappresentanza e su quell’equilibrio va mantenuta la coerenza”.

Per questo, aggiungono, è necessario un passaggio politico formale. “Chiediamo con urgenza l’apertura di un tavolo della coalizione che ha sostenuto questo percorso amministrativo, perché la politica seria si fonda sul confronto e sulla trasparenza. Allo stesso modo, riteniamo indispensabile istituire una cabina di regia politica che includa tutte le forze che hanno contribuito a quell’accordo, compreso il Movimento 5 Stelle”.

Gli impegni tra forze politiche – sottolineano – non decadono per effetto di scelte individuali, perché riguardano un mandato collettivo e un rapporto di fiducia con gli elettori. Non è una questione formale, ma di sostanza democratica e di rispetto delle comunità rappresentate”.

Uno sguardo è rivolto anche al quadro politico più ampio. “Con il movimento Controcorrente potranno svilupparsi interlocuzioni politiche anche in vista delle prossime competizioni amministrative, in un’ottica di confronto programmatico e leale. Ma dialogare non significa sostituire: l’apertura a nuovi percorsi non può tradursi nell’esclusione delle forze che hanno contribuito all’accordo politico originario”.

La stabilità amministrativa – concludono Safina e Battaglia – nasce dalla coerenza politica, e la coerenza politica vive nel rispetto della parola data agli elettori”.

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