Legge elettorale: Oddo denuncia la strategia del centrodestra per restare al potere

Nino Oddo critica il nuovo DDL elettorale e denuncia le priorità della maggioranza

Redazione Prima Pagina Marsala
Redazione Prima Pagina Marsala
27 Febbraio 2026 20:02
Legge elettorale: Oddo denuncia la strategia del centrodestra per restare al potere

Il Vice Segretario Nazionale Nino Oddo interviene con durezza sulla proposta di legge elettorale presentata dalla maggioranza di governo, definendola una mossa dettata dalla paura per l'unità mostrata dalle opposizioni alle ultime regionali. Secondo l'esponente politico, il ritorno al sistema proporzionale corretto da un premio di maggioranza nasconde gravi insidie tecniche che potrebbero minare il principio di rappresentatività dei cittadini e causare pericolose divergenze di risultato tra Camera e Senato.

Oltre ai rilievi costituzionali, Oddo esprime un giudizio amaro sulle priorità dell'attuale governo. In una fase storica segnata da una profonda crisi della produzione industriale e da inaccettabili inefficienze del sistema sanitario, il centrodestra sembra preferire l'occupazione del potere alla risoluzione dei problemi reali del Paese. Il comunicato si chiude con un monito statistico: chi modifica le regole del gioco a ridosso del voto, solitamente, è destinato alla sconfitta elettorale.

La maggioranza di centrodestra che governa il Paese ha presentato un DDL sulla nuova legge elettorale che. dato la rilevanza numerica in Parlamento, è prevedibile diventi legge, e con questa si voterà fra un anno, asserisce il Vice Segretario nazionale. 

Questa accelerazione è frutto del grado di unità messo in campo dalle opposizioni alle ultime regionali, continua, i cui risultati se trasferiti alle politiche determinerebbe la sconfitta della coalizione guidata dalla Meloni che prevede il ritorno al proporzionale, cosa in sé non drammatica, ma corretto da un premio di maggioranza che dovrebbe garantire la stabilità al governo. 

Peccato che questa impostazione abbia due punti deboli. Altererebbe in maniera inaccettabile il principio della rappresentatività. Nel senso che la rappresentanza del voto dei cittadini verrebbe alterata in maniera inaccettabile, cosa che probabilmente verrebbe rilevata dalla stessa corte costituzionale.

In secondo luogo, al Senato, sempre secondo la Costituzione, i seggi vengono attribuiti regione per regione e questo non garantisce uniformità di risultato rispetto alla camera, col rischio di 2 maggioranze contrapposte nei due rami del parlamento, alla faccia della presunta stabilità. Fin qui le valutazioni tecniche sul testo, ma la considerazione più amara è un'altra.

Con una crisi economica, soprattutto sul piano della produzione industriale, estremamente grave, con una Sanità che produce scandalose inefficienze come quella che ha visto vittima quel povero bambino, ebbene il centrodestra impegna le notti per riunirsi e cercare le soluzioni legislative per rimanere al potere, piuttosto che per utilizzare le proprie energie per risolvere i problemi del paese.

Come finirà? Non lo so, ma statisticamente chi cambia la legge elettorale prima del voto in genere perde le elezioni successive

Ti piacciono i nostri articoli?

Non perderti le notizie più importanti. Ricevi una mail alle 19.00 con tutte le notizie del giorno iscrivendoti alla nostra rassegna via email.

In evidenza