Peschereccio disperso, elicottero rientra alla base. Nessuna traccia del “Nuova Iside”

Redazione Prima Pagina Marsala
Redazione Prima Pagina Marsala
14 Maggio 2020 15:29
Peschereccio disperso, elicottero rientra alla base. Nessuna traccia del “Nuova Iside”

Gli equipaggi dell’82° Centro C.S.A.R. di Trapani sono decollati per la ricerca del peschereccio “Nuova Iside” disperso tra San Vito Lo Capo (TP) e Ustica (PA) Le attività di ricerca in favore del peschereccio “Nuova Iside” di Terrasini, disperso dal pomeriggio di ieri 13 maggio nel tratto di mare tra San Vito Lo Capo e Ustica, hanno visto impegnati gli uomini dell’82° Centro C.S.A.R. (Ricerca e Soccorso) di Trapani in 2 missioni di ricerca. L’attività di ricerca è stata coordinata dalla Sala Operativa del Rescue Coordination Center (RCC) del Comando Operazioni Aeree di Poggio Renatico (FE) che ha attivato l'equipaggio in prontezza d’allarme H24 del Centro SAR di Trapani a seguito della richiesta pervenuta dal M.R.S.C.

- Maritime Rescue Sub Center - della Guardia Costiera. Il forte vento di scirocco, che soffiava con punte di 45 nodi (circa 83km/h), e il mare agitato non hanno fermato l’elicottero HH-139A che è decollato la prima volta alle 23:45L di ieri 13 maggio. L’equipaggio ha effettuato oltre 2 ore di ricerca a bassa quota sul mare, con l’ausilio dei visori notturni, in cooperazione con le imbarcazioni della Guardia Costiera già operanti sull’area. A termine ricerca, il vettore è rientrato in base alle ore 02:30L di oggi, dove ha ripreso la normale prontezza SAR nazionale, in attesa di un potenziale successivo ordine di missione.

Alle 1045L di oggi la Sala operativa dell’82° Centro ha ricevuto un altro ordine di decollo e l’equipaggio in prontezza è decollato alle 11:10L per raggiungere l’area di ricerca individuata dalla Guardia Costiera. Dopo oltre 3 ore di volo l’HH-139A ha fatto rientro in base, purtroppo con esito non positivo per la ricerca. L'82° Centro è uno dei Reparti del 15° Stormo dell'Aeronautica Militare che garantisce, 24 ore su 24, 365 giorni l'anno, senza soluzione di continuità, la ricerca ed il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà, concorrendo, inoltre, ad attività di pubblica utilità quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d'urgenza di ammalati in pericolo di vita ed il soccorso di traumatizzati gravi, operando anche in condizioni meteorologiche marginali.

Dalla sua costituzione ad oggi, gli equipaggi del 15° Stormo hanno salvato più di 7300 persone in pericolo di vita.

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