Salvo Liuzzo (PLD): «La candidatura di Ismaele La Vardera rompe gli schemi di una politica anestetizzata»

"La tempistica è intelligente: obbliga i partiti tradizionali a uscire dall’ambiguità"

Redazione Prima Pagina Marsala
Redazione Prima Pagina Marsala
18 Febbraio 2026 11:03
Salvo Liuzzo (PLD): «La candidatura di Ismaele La Vardera rompe gli schemi di una politica anestetizzata»

Il Segretario regionale del Partito Liberaldemocratico Sicilia, Salvo Liuzzo, interviene con decisione nel dibattito sulla candidatura di Ismaele La Vardera, definendola la vera novità nel panorama politico dell'isola. Secondo Liuzzo, la mossa di La Vardera ha il merito di obbligare i partiti tradizionali a uscire dall'ambiguità, ponendoli di fronte a una scelta netta tra il cambiamento reale e la conservazione dello status quo.

Nonostante lo sgomento e le reazioni tiepide che hanno accompagnato l'annuncio, i liberaldemocratici si dicono pronti al confronto senza pregiudizi. Liuzzo sottolinea che il riscatto della Sicilia deve passare per pilastri fondamentali come la libertà economica, il merito e la lotta agli sprechi, rigettando le logiche assistenzialiste. Per il PLD, l'obiettivo resta la verifica di convergenze su un programma concreto di sviluppo che metta al centro l'interesse dei siciliani, superando le semplici tattiche elettorali.

La nota integrale diffusa agli organi di stampa:

La candidatura di Ismaele La Vardera rappresenta oggi la vera novità nel panorama politico siciliano. In una Sicilia anestetizzata da trent’anni di cattiva politica, chi prova a rompere gli schemi merita attenzione, non sarcasmo.

La tempistica è intelligente: obbliga i partiti tradizionali a uscire dall’ambiguità e a scegliere se cambiare davvero o difendere l’ennesima conservazione dello status quo. E dalle reazioni fin qui viste – piuttosto tiepide – si capisce che per qualcuno quello status quo non è poi così scomodo.

Non mi sorprende lo sgomento che ha accompagnato l’annuncio. C’era chi pensava di tenerlo in bagnomaria, ma ha deciso di giocare d’anticipo. Ed è stato bravo.

Noi liberaldemocratici siamo aperti alle novità, ma non agli slogan. Il riscatto della Sicilia passa da libertà economica, responsabilità, merito, legalità e lotta agli sprechi. Ci confronteremo senza pregiudizi, nell’interesse esclusivo dei siciliani, per verificare se esistano convergenze su una visione moderna e concreta di sviluppo, alternativa all’assistenzialismo che ha soffocato questa terra.

Per noi contano le idee e il programma. Il resto è solo tattica. E la Sicilia non può più permettersela.

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