Terzo mandato dei sindaci: il voto segreto all'ARS affossa l'emendamento

L'ARS mutila il Ddl Enti locali

Redazione Prima Pagina Marsala
Redazione Prima Pagina Marsala
18 Febbraio 2026 12:35
Terzo mandato dei sindaci: il voto segreto all'ARS affossa l'emendamento

L'Assemblea Regionale Siciliana ha approvato il disegno di legge sugli Enti locali, ma il risultato finale somiglia più a un campo di battaglia che a una riforma organica. Il ricorso al voto segreto ha infatti permesso l'azione di almeno dieci "franchi tiratori" all'interno della maggioranza, che hanno votato insieme alle opposizioni per eliminare i pilastri fondamentali del provvedimento.

I colpi più duri sono arrivati con l'approvazione di due emendamenti soppressivi che hanno cancellato le innovazioni più attese dagli amministratori locali. È stata bocciata l'introduzione della figura del consigliere comunale supplente e, soprattutto, è sfumata la possibilità del terzo mandato consecutivo per i sindaci dei comuni fino a 15 mila abitanti.

Il presidente dell'ARS, Gaetano Galvagno, ha espresso parole durissime definendo il risultato come un cumulo di "macerie". Anche il deputato Marco Intravaia e il capogruppo di Fratelli d'Italia, Giorgio Assenza, hanno manifestato profondo sconforto, scusandosi con l'ANCI Sicilia per quella che hanno definito una prova di "miopia" del Parlamento siciliano.

Il dibattito d'aula si è immediatamente spostato sulla validità dello strumento del voto segreto. Stefano Pellegrino, capogruppo di Forza Italia, ha denunciato come tale regolamento stia condizionando pesantemente l'attività parlamentare, prestando il fianco a strumentalizzazioni legate a dinamiche territoriali che bloccano riforme necessarie per l'intera isola.

Nonostante i tagli pesanti, il ddl ha ottenuto il via libera finale con 50 voti favorevoli. Tra le poche norme sopravvissute figurano alcune novità significative tra cui:

- Rappresentanza di genere, introdotto l'obbligo della soglia del 40% per le quote rosa nelle giunte comunali, allineando finalmente la Sicilia al resto d'Italia

- Sicurezza elettorale, approvata l'introduzione del tagliando antifrode nelle schede elettorali.

- Tutela degli assessori, via libera alla norma sui permessi per i componenti delle giunte, che riconosce il valore legale dell'impegno amministrativo.

Margherita La Rocca Ruvolo (FI) ha definito il passo avanti come "parziale", sottolineando come l'occasione di dare una riforma moderna al sistema siciliano sia stata in gran parte mancata.

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