Piano Urbanistico di Marsala: l’Associazione "Città Territorio" contesta il metodo e chiede trasparenza

L'Associazione Città Territorio denuncia il mancato rispetto dei principi di trasparenza e partecipazione

Redazione Prima Pagina Marsala
Redazione Prima Pagina Marsala
03 Febbraio 2026 13:14
Piano Urbanistico di Marsala: l’Associazione

L'Associazione civica "Città Territorio" ha presentato un documento ufficiale indirizzato al Sindaco Massimo Grillo e al Consiglio Comunale di Marsala, sollevando pesanti interrogativi sul percorso di formazione del nuovo Piano Urbanistico Generale (PUG). L'intervento non entra nel merito tecnico delle scelte urbanistiche, ma punta il dito sulla coerenza del procedimento e sul rispetto dei principi di partecipazione e trasparenza previsti dalla legge regionale.

Una delle critiche principali riguarda il metodo seguito dall'Amministrazione. L'Associazione esprime forti perplessità sulla scelta del Sindaco di coinvolgere, dopo i rilievi critici degli ordini professionali, organizzazioni di natura corporativa e sindacale che non possiedono le competenze tecniche necessarie per valutare uno strumento così complesso. Il timore espresso è che questo allargamento del confronto non porti un reale valore aggiunto, ma si traduca in una strategia dilatoria capace di rallentare ulteriormente l'adozione del Piano, prolungando un'incertezza urbanistica che penalizza lo sviluppo della città.

Sotto la lente d'ingrandimento finisce anche la gestione della partecipazione cittadina. Nonostante le dichiarazioni d'intenti della Giunta nel 2021, "Città Territorio" rileva come le poche riunioni pubbliche organizzate siano state caratterizzate da una partecipazione estremamente limitata, anche a causa di orari e sedi che hanno di fatto escluso lavoratori e professionisti. Viene inoltre contestato l'avvio tardivo di tale processo: la prima riunione è stata convocata solo a dicembre 2023, oltre due anni dopo l'avvio formale del procedimento, riducendo la partecipazione a un mero adempimento formale.

Un altro punto di scontro riguarda la mancata istituzione dell'Urban Center, sia fisico che virtuale. Nonostante sia uno strumento espressamente raccomandato dalle linee guida regionali per garantire l'accesso alle informazioni e prevenire conflitti, l'Amministrazione di Marsala non lo ha previsto, privando i cittadini di un luogo di confronto reale e digitale sulle profonde modifiche che il PUG introdurrà nel territorio.

Infine, l'Associazione solleva dubbi sulla stabilità politica dell'azione di governo. Il massiccio avvicendamento in Giunta, con la sostituzione integrale di sette assessori, e l'approvazione di un nuovo atto di indirizzo nel maggio 2025 con ulteriori 48 obiettivi a mandato quasi concluso, fanno temere che la visione strategica della città sia influenzata da equilibri politici contingenti piuttosto che da una programmazione organica.

Nelle conclusioni, "Città Territorio" chiede formalmente all'Amministrazione e al Consiglio di chiarire pubblicamente le ragioni di queste scelte procedurali, di spiegare i ritardi nei processi partecipativi e di motivare l'assenza dell'Urban Center. L'appello finale è chiaro: il futuro di Marsala richiede un coinvolgimento sostanziale della comunità, poiché la pianificazione del territorio non può prescindere da trasparenza e condivisione.

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