Maternità. (Riflessione per la festa della mamma)

Bisogna guardare in faccia la maternità.

Redazione Prima Pagina Marsala
Redazione Prima Pagina Marsala
09 Maggio 2021 08:00
Maternità. (Riflessione per la festa della mamma)

Belle le foto e le poesie, belli i racconti edulcorati, la realtà peró ha rughe, ferite, immagini non perfette e tanta fatica. La maternità ha davvero inizio con un tuffo nel dolore piú forte che un corpo possa sopportare: il parto. Ci si deve tuffare a capofitto in quel dolore per scoprire l'amore, profondo ed immenso. Da lí gli altri vedono la meravigliosa bellezza del nuovo arrivato al mondo e tu, mamma, vedi la fatica, l'inadeguatezza, la paura, l'ansia.Tutto il mondo si deve adeguare al ritmo del neonato.

Anche il tuo di mondo.Impossibile fare qualcosa quando se ne ha necessità o quando se ne ha voglia, prima viene il bambino. Prima viene sempre il bambino.Il seno dolorante, i dolori basso ventre, il sonno perso, le smagliature, la pancia, la cellulite, la fame, il sonno, il mal di testa. Allo specchio siamo irriconoscibili. Chiunque si sente in dovere di venirti a dire "ma fregatene" guarda che meraviglia hai in braccio...Attorno ad una neomadre ipocrisia e falsità, frasi ad effetto, molte parole e pochi fatti, poca, pochissima empatia.

Spesso e volentieri.Basterebbe abbracciare, basterebbe rassicurare con pochissime parole: non devi essere perfetta, devi solo essere la madre che senti di essere, riposa ci penso io, piangi e sii fragile, sfogati.

Mai potrò dimenticare le parole che l'ostetrica mi ha detto dopo l'ultimo tracciato prima del parto."Avrai attorno solo gente che ha bisogno di dirti cosa fare e cosa no, che, anche non volendolo, ti farà sentire sbagliata, impreparata e inadeguata. Fai scivolare tutto. Qui dentro (e sfiorava il pancione) c'é TUO figlio, solo tuo, e solo il tuo istinto sa. Ascoltalo senza timore. E poi zittisci il mondo e guarda tuo figlio, ascoltalo, se lo fai ti accorgerai che dal primo minuto lui ti parla e ti dice tutto ció di cui ha bisogno.

Siete tu e lui, nessuno dei due sa cosa fare e dovete fidarvi a vicenda. Avrai mille dubbi, i dubbi fanno meravigliosa una mamma. Avrai una cicatrice, le cicatrici fanno vera una mamma. Sarai stanca e provata 8 volte su 10, é faticoso essere mamma. Sbaglierai, devi sbagliare o non imparerai nulla ne da te ne dai tuoi figli. La perfezione é una bugia, non ti serve. Non ti servono bugie, non te le dire e non fartele raccontare. Tu fai il tuo meglio, niente di più e niente di meno e se hai bisogno chiedi aiuto a chi ti vede come donna e non solo come madre.

Ricorda che tuo figlio ha un padre, non sei sola, dagli l'occasione di fare il padre".

Questa ostetrica mi ha salvato. Chi mi conosce sa le condizioni emotive in cui ho partorito e ripeto mi ha salvato. Sono diventata madre non essendo più figlia, diventare madre è stato il mio Everest.Quella ostetrica mi ha permesso di non avere paura, di accettarmi nella mia totale impreparazione, di farcela anche senza la donna più importante della mia vita: mia madre. Per la festa della mamma sento il dovere di ricordare quelle parole, di mostrare empatia per le madri e di coltivare solidarietà e di guardare in faccia alla maternità guardandole ogni neo, ogni ruga, ogni graffio, ogni capello bianco, ogni cicatrice, ogni difetto, ogni imperfezione.

Guardate le madri, ascoltatele, tutte le madri.

Tutte.

Anche quelle che ancora non abbracciano un figlio, anche quelle che si mostrano forti, quelle sole. Tutte le madri.Guardatele, ascoltatele.

E a chi conosce l'empatia...che si abbia il coraggio di rassicurare.

#festadellamamma

Maria Elena Bianco

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